Articoli di November 2011.


LA DISPOSIZIONE DEGLI ORGANI INTERNI

Sabato 3 dicembre, ore 18.00

 

Incontro con l’autrice, Sofia Natella.
Per riconquistare l’estasi perduta una giovane donna – imperfetta, impaziente e innamorata – si lancia alla scoperta del piacere esplorandone le possibili variazioni e i meccanismi più segreti, con coraggio e sincerità disarmanti. Al suo fianco ci sono un enigmatico Dottore, l’amica di sempre Eva, e Lui, il suo grande amore. Sullo sfondo una città frenetica, letti sfatti e alcove improvvisate, un trasloco e un lavoro opprimente. Ma la ricerca dell’orgasmo la spingerà ad andare ben più in profondità di quanto avrebbe mai immaginato, chiedendole
di superare i propri limiti e di mettersi faccia a faccia con se stessa, rivelando a poco a poco una verità inattesa, umana, universale.
E ora le parole dell’autrice
«Il tema del romanzo è l’orgasmo, la storia racconta un’anatomia del piacere,  il percorso di una giovane donna che lotta per riconquistare il suo orgasmo, le sue scoperte, tra candore e carnalità, per raggiungere un godimento ancora più ampio e abbondante. Esistenziale.
Non è un romanzo erotico. È anche erotico. Perché ridurre il sesso a una sola categoria estetica – quella del bello, del piacevole e dell’eccitante, dell’erotismo appunto – sarebbe riduttivo, poco realistico, stereotipato. A volte è doloroso, una macchia, a volte è gioia, sorrisi, gemiti ed eroismi. Cambia sempre. E sempre ci cambia. Ed è di questa mutazione interiore che produce e provoca il sesso che ho voluto scrivere, di come nel sesso ci sia tutta la nostra vita, di come dal sesso crei la vita stessa, ogni volta diversa. Ho voluto scrivere di quella connessione intima che lega gli istinti, il sentire e i pensieri – sesso, cuore e cervello, da qui il titolo del romanzo – e di come goderne, indirizzando il sesso e la vita verso la felicità.» (da sophieboop.com)
Sofia Natella, ventisei anni, vive a Chinatown in una casetta chiamata “la topaia” che si affaccia sui tetti di Milano. Dal 2007 scrive sul blog Pensieri senza mutandine, all’indirizzo sophieboop.com, eletto miglior blog erotico nel 2009. Adora i lamponi, le spezie e saltare sui letti. Ha la frangetta ma, dice lei, non è fashion. tema della ricerca è: esperto in analisi non distruttive, argomento nel campo della fisica nucleare applicata. Gli studi non gli hanno impedito di continuare a coltivare le sue passioni che ruotano attorno alla meteorologia ed al clima. Le argomentazioni e gli studi effettuati si estendono dal clima del passato, al Global Warming ed al
Incontro organizzato in collaborazione con Associazione Culturale Le Colline

Mi concede questo ballo?

Giovedì 1 dicembre, ore 21.00

Laura Primon presenta: Mi concede questo ballo?
A tutte le donne
che danzano la vita
con leggerezza
trascinando
inumani fardelli
senza che il sorriso
sfiorisca dal volto.
Sfiorando il terreno,
angeli senz’ali,
partoriscono,
allattano,
curano,
chiudono gli occhi
ai moribondi
Camminano
sull’abisso
senza dire una parola
per l’alito di un amore.
Perchè il loro cuore
sulla bilancia
del giudizio
pesa
infinitamente meno
della piuma.

Gli appuntamenti del fine settimana

Gli appuntamenti di oggi, venerdì 25 novembre 2011

ore 19.00 SPRITZ DELLA SCIENZA
“Dall’altra parte della cat­te­dra: gli inseg­nanti della scuola sec­on­daria visti con gli occhi dei studenti”
Rela­trice: Dott. Ric. Luciana Rossi
ore 21.00 Presentazione del libro ARDITI, NON GENDARMI, di Marco Rossi.

 

Gli appuntamenti di domani, sabato 26 novembre 2011

ore 17.00 BASSANO e la VALSUGANA tra strada e treno. Relatori: l’ing. Alberto Baccega e il prof. Angelo Chemin.
ore 17.00 Nella saletta del SubCaffè, FORFUN Meets Arts presenta: Hermes HEM Mangialardo CARTOONIST-VIDEOMAKER-ANIMATORE.

Spritz della Scienza

 

 

Venerdì 25 novembre, ore 19.00

 

Dall’altra parte della cattedra: gli insegnanti della scuola secondaria visti con gli occhi dei studenti.

 

Relatrice: Dott. Ric. Luciana Rossi

La scuola italiana attraversa, ormai da qualche anno, un periodo di evidente difficoltà. Le differenti riforme, le dinamiche economiche, le attese politiche, le metodologie didattiche che hanno popolato la scuola degli ultimi anni sono state ampiamente approfondite. Più difficile è invece entrare nei corridoi delle scuole, sedere tra i banchi degli studenti per cogliere pensieri, riflessioni commenti sui docenti che giorno dopo giorno si siedono in cattedra. Ugualmente difficile è indagare il punto di vista dei docenti sulla propria attività didattica, sul proprio agire professionale quotidiano. Proprio questo desideriamo quindi fare questa sera: cercare di comprendere meglio cosa pensano e cosa si aspettano i ragazzi guardando i propri docenti e cosa pensano i docenti specchiandosi negli occhi dei propri allievi.

 

Una sorta di sguardo dall’interno alla scuola secondaria superiore

Luciana Rossi, laureatasi col massimo dei voti e la lode presso l’Ateneo Patavino, è dottore di Ricerca in Scienze Pedagogiche e Didattiche. Collabora con il dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Padova, nell’ambito delle attività scientifiche inerenti alla cattedra di Pedagogia Generale. Ha partecipato in qualità di ricercatrice a numerose Ricerche a carattere Nazionale su tematiche relative all’insegnamento, alla formazione dei docenti nella scuola italiana e alle problematiche formative degli stessi. Nel contesto non universitario si occupa di progettazione formativa e educativa, con particolare attenzione alle differenti metodologie didattiche non convenzionali.


Bassano e la Valsugana

 

 

 

Sabato 26 novembre 2011, ore 17.00

ARDITI, NON GENDARMI

 

 

Venerdì 25 novembre 2011, ore 21.00

 

Presentazione del libro:

ARDITI, NON GENDARMI!
Dalle trincee alle barricate: arditismo di guerra e arditi del popolo (1917-1922)

autore Marco ROSSI edizioni BfS

“Un solco profondo di sangue macerie ,fumanti divide fascisti e Arditi”
Argo Secondari – comandante degli Arditi del Popolo

Gli Arditi del popolo, prima espressione dell’antifascismo in armi, si opposero con ogni mezzo agli squadristi di Mussolini alla vigilia della sua salita al potere, nella guerra civile seguita alla Prima guerra mondiale. Anche se per breve tempo, la loro azione fu al centro delle cronache dell’epoca e tutti gli schieramenti politici dovettero misurarvisi. Ciò nonostante, è stata oggetto di una lunga rimozione: il fatto che ex-combattenti, veterani dei reparti d’assalto, non solo si fossero sottratti alla strumentalizzazione mussoliniana, ma vi si fossero opposti anche con le armi contendendo al fascismo l’eredità “spirituale” dell’arditismo, ha rappresentato un precedente scomodo, difficile da interpretare. Ancora oggi la storiografia stenta a distinguere i ruoli giocati rispettivamente da arditi, futuristi, legionari fiumani e sindacalisti rivoluzionari in una situazione instabile e contraddittoria quale fu quella del Primo dopoguerra. La nuova edizione rivista e ampliata di Arditi, non gendarmi! ripercorre le tracce che dal fango delle trincee, passando attraverso le piazze di Fiume, portarono alle barricate dell’autodifesa proletaria contro l’aggressione fascista.

 

SPRITZ DELLA SCIENZA -ENTROPIA: CHE CONFUSIONE!

 

 

 

 

Venerdì 18 novembre, ore 19.00

 

Relatore: Dott. Guglielmo Saggiorato

Il concetto di entropia, formulato già nel contesto della termodinamica classica, ha un’importanza fondamentale in particolare in fisica ed in chimica.
In termodinamica si è sviluppato questo concetto fisico per rispondere al sentire intuitivo di una freccia del tempo, introducendo per la prima volta una direzione privilegiata in cui accadono gli alcuni eventi. Lo studio dell’entropia dimostra una grande potenza predittiva, pari probabilmente solo alla difficoltà che si deve affrontare per comprenderlo. È facile infatti cadere in errori fuorvianti ed è necessario mantere una certa cautela quando si cerca di estendere il campo di applicazioni ad argomenti molto diversi da quello natale. In questo seminario si cercherà di discutere la definizione di entropia, in modo da chiarirci le idee sulla sua interpretazione e sui suoi limiti. Data la difficoltà e la vastità dell’argomento, ci si concentrerà sugli aspetti fondamentali, in modo da metter in risalto le caratteristiche salienti, e di poter capire con calma gli esempi necessari.

Il Dott. Guglielmo Saggiorato ha conseguito la laurea in Fisica presso l’Università di Padova con il massimo dei voti, con un curriculm teorico/modellistico. Durante gli studi si è concentrato su argomenti di meccanica statistica e processi stocastici apprezzandone principalmente il carattere universale e la conseguente multidisciplinarietà. A dicembre inizierà il dottorato in soft and active matter al FZ Jülich.

 

VINTAGE HI-TECH

 

 

 

 

 

Mercoledì 16 novembre, dalle ore 18.30

 

 

SPRITZ DELLA SCIENZA – Cenni sull’Omeopatia

 

 

 

 

 

Venerdì 11 novembre, ore 19.00

 

Relatrice: Guglielmina Froldi

Prof. in Farmacologia e Farmacognosia
Facoltà di Farmacia
Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia
Università di Padova

 

 

L’omeopatia è davvero una medicina alternativa ovvero rappresenta un modo di curare con basi teoriche non conciliabili con quelle della medicina classica. Quando noi andiamo dal medico e raccontiamo la nostra malattia spesso, non potendo curare direttamente le cause della stessa, il medico prescrive dei farmaci che danno degli effetti opposti a quelli che caratterizzano il nostro malessere. As esempio, quando un paziente ha la febbre si somministra un farmaco che diminuisce la temperatura corporea. Il medico può anche non conoscere la causa della febbre ma nell’immediato cura il sintomo febbre. E così per tante malattie. Nell’omeopatia il medico deve prestare attenzione a tutti i malesseri del paziente e ogni malato presenta un suo ventaglio di sintomi. Samuel Hahnemann, medico tedesco, agli inizi dell’ottocento dettò i princìpi dell’omeopatia. In primis si curano tutti i sintomi del paziente usando un preparato che somministrato in una persona sana provoca sintomi identici a quelli della malattia: Il simile cura il simile (Similia similibus curantur). Hahnemann notò che il chinino, usato come rimedio nei malati di malaria, provocava, nelle persone addette alla produzione della sostanza, gli stessi sintomi della malaria. Questa iniziale osservazione fu in seguito elaborata e portò alla nascita dell’omeopatia. In altre parole, qualsiasi sostanza che a dosi ponderali è in grado di provocare dei sintomi in un uomo sano, può a dosi infinitesimali curare una condizione di malattia caratterizzata dagli stessi sintomi.

Secondo importante principio dell’omeopatia consiste nell’utilizzo di medicamenti molto diluiti, formati da un unico composto; le diluizioni sono eseguite su base decimale (DH) o centesimale (CH). I preparati omeopatici si caratterizzano quindi per essere a dosi minime perlopiù non verificabili.

Terzo importante presupposto è la succussione o dinamizzazione cui sono sottoposte le diluizioni via, via durante la preparazione.

Le medicine omeopatiche sono chiamate RIMEDI e sono costituite da sostanze di origine vegetale, minerale o animale molto diluite e succusse (scosse). I rimedi generalmente sono somministrati per via sublinguale.

Le domande che nascono dalla teoria di Hahnemann sono molte, tra queste: “L’omeopatia è efficace? L’omeopatia è solo effetto placebo? Qual è l’influenza dell’omeopatia sulla salute? Ci sono studi sui meccanismi d’azione? Esistono studi clinici che indagano sull’efficacia dei rimedi?” La risposta a queste domande non sono definitive e uniche, e i punti di riflessione ancora molti. In pubmed sono riportati 4436 articoli scientifici che contengono il termine “homeopathy”! La realtà del mercato è che i rimedi si trovano in farmacia e sono rimborsabili, in parte, dal Sistema Sanitario Nazionale; l’omeopatia è quindi una realtà che si deve assolutamente considerare con le dovute attenzioni.

 

 

Guglielmina Froldi si laurea nel 1984 in Farmacia con il punteggio di 110/110 e lode all’Università degli Studi di Padova. Svolge attività di ricerca nell’ambito del Corso di Dottorato di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia presso il Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Padova e ottiene il titolo nel maggio 1991. Svolge attività di ricerca con il prof. L. Belardinelli nel laboratorio del Dipartimento di Farmacologia -divisione di Cardiologia- JHMHC, Università della Florida (U.S.A). Nel 1992 è ricercatore, settore disciplinare BIO 14. Nel 2006 è Professore Associato per il S.S.D. BIO/14- Farmacologia presso la Facoltà di Farmacia, Università degli Studi di Padova. Dal 1987 ha affidamenti, e poi incarichi, d’insegnamento di Farmacologia e Farmacoterapia, Farmacognosia, e Documentazione sui Farmaci nei corsi di Laurea Specialistica di Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, di Laurea in Scienze Erboristiche, Informazione Scientifica sul Farmaco e Scienze Farmaceutiche Applicate e per la Scuola di Farmacia Ospedaliera. Dal 2002 è membro del collegio di docenti per il Dottorato di Ricerca prima nel “International Research Doctorate in Molecular and Cellular Pharmacology” of Institute of Experimental and Clinical Pharmacology and Toxicology (University of Freiburg), Department of Biochemical Pharmacology (University of Innsbruck), and Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia (Università di Padova). In seguito per il corso di dottorato in“Farmacologia e Tossicologia, Terapia Rianimativa e Intensiva”, per ultimo nella Scuola di Dottorato in Scienze Farmacologiche.L’attività scientifica è documentata da più di 55 lavori per esteso pubblicati in riviste per la maggior parte internazionali, da 65 proceedings e da più di 120 partecipazioni a congressi nazionali ed internazionali. L’attività editoriale è costituita da 10 capitoli inerenti argomenti di Farmacognosia, Farmacologia e Tossicologia.L’attività di ricerca è focalizzata sullo studio in vitro di composti naturali e di sintesi con attività farmacologica, principalmente a livello cardiaco, vascolare e in linee cellulari tumorali umane.

 

La Banda della superstrada Fenadora-Anzù

 

 

 

Martedì 8 novembre, ore 21.00

 

presentazione del libro

La Banda della superstrada Fenadora-Anzù (edizioni Laterza)

di Matteo Melchiorre

interverrà Alessandro Bresolin

 

L’autore:

Matteo Melchiorre (1981), ricercatore assegnista presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, si occupa di storia economica e sociale del medioevo. Abita a Tomo (Belluno) dal 1999. Ha scritto il resoconto narrativo Requiem per un albero. Resoconto dal Nord Est (Edizioni Spartaco 2007, Premio Mazzotti 2005) e il saggio storico A un cenno del suo dito. Gli ebrei, le folle e fra Bernardino da Feltre (1439-1494)

(QuiEdit 2011).

 

Il libro (La banda della superstrada):

Superstrada cane carnefice tu non dovrai avere vita facile, tu avrai in me un fiero oppositore. Non ti perderò di vista. Giuro.

«Quando gli ho rivelato la mia intenzione di costituire una banda d’azione per sabotare la Fenadora- Anzù, Marino mi ha detto che lui non scherzava, quel giorno al bar. Secondo lui la superstrada va bombardata per davvero e perciò è ben disposto a prender parte all’iniziativa. Ma vuole sapere in cosa consisteranno questi sabotaggi. Insomma, mi dice, questo è il terreno infido del terrorismo. Gli dico che, se è per questo, anche Giuseppe Mazzini approvava i sabotaggi».

 

“Con il puntiglio dello studioso e la pazienza dell’archivista Melchiorre si è messo – letteralmente – sulle tracce della nuova superstrada Valbelluna, e in particolare dello stralcio più vicino a Feltre, che congiunge appunto Fenadora ad Anzù. Per cinque anni, dal 2004 al 2009 la sua penna e la sua macchina fotografica non hanno smesso di pedinare i lavori (o, più spesso, gli stalli dei lavori) di costruzione di quel pezzo di superstrada che si andava lentamente concretizzando sotto i suoi occhi.”

– Matteo Giancotti – Corriere del Veneto



 

OLTRE LA SOCIETA’ DEL CONSUMO: per una società più sostenibile e solidale.

 

 

 

 

Sabato 5 novembre, ore 18.30

 

Presentazione del concorso al miglior manoscritto sul tema: “Oltre la società del consumo: esempi e proposte” – promosso da Cartesio Editore

 

Indian jeans ed Ecogeo: Il Jeans tra la delocalizzazione selvaggia e l’etica

Presentazione del libro Indian Jeans e Jeans Ecologico a Km 0

Introducono: Francesco Celotto e Giampaolo e Claudia Bianchi

 

SPRITZ DELLA SCIENZA

 

 

Venerdì 4 novembre, ore 19.00


Relatore: Dott. Ric. Alessandro Bertolin

 

Neutrini Superluminali

Recentemente un esperimento chiamato OPERA ha misurato la velocità dei neutrini prodotti artificialmente al CERN di Ginevra e rivelati presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, vicino a L’Aquila.

Sorprendentemente la velocità misurata risulta essere superiore alla velocità della luce nel vuoto. La presentazione mostrerà, come sempre in modo elementare, i principi e la difficoltà della misura ed illustrerà il risultato ottenuto.

Alessandro Bertolin è nato a Padova il 18/7/1969. Si è laureato in Fisica all’Università di Padova il 21/7/1993. Il 14/7/1997 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Fisica.

Dopo il Dottorato ha proseguito la sua attività di ricerca con contratti a tempo determinato in Italia ed all’estero. Dal 1/1/2004 è Ricercatore presso la Sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Da fine 2006 partecipa all’esperimento OPERA.