Articoli di December 2012.


UNA VITA IN TANDEM ecologia come sentimento

SPRITZ DELLA SCIENZA

 

Dai superfluidi ai supersolidi: nuove fasi della materia con gli atomi ultrafreddi.

Il comportamento degli atomi a bassissime temperature cambia radicalmente da quello che conosciamo dall’esperienza quotidiana. Negli ultimi anni molte sorprendenti proprietà di questi sistemi sono state finalmente osservate grazie ad eccezionali esperimenti, battendo tutti i record di temperatura e sfiorando lo zero assoluto. Illustrerò come sia possibile, grazie al loro studio, verificare le predizioni riguardanti nuove interessanti fasi della materia di natura genuinamente quantistica come la superfluidità e la supersolidità.

Tommaso Macrì lavora presso il Max Planck Institute per la Fisica dei Sistemi Complessi a Dresda in Germania. Nel 2011 ha conseguito il dottorato presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) a Trieste. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente la fisica degli atomi ultrafreddi.Recentemente ha cominciato ad occuparsi della simulazioni di fasi quantistiche della materia.

 

UNA VITA IN TANDEM ecologia come sentimento

Venerdì 21 dicembre, ore 19.00 – Presentazione del libro di Sophia Los “UNA VITA IN TANDEM – ecologia come sentimento” – Insieme all’autrice Carlo Presotto.

 

 

UNA VITA IN TANDEM ecologia come sentimento

Sophia Los

Da molti anni mi chiedo perché la sostenibilità sia così poco efficace nello stimolare comportamenti virtuosi nelle persone.

Il libro nasce dall’intuizione di affrontare la questione ecologica come sentimento. I sentimenti si possono suscitare, ma non indurre con norme e tanto meno tramite minacce.

La dimensione sentimentale dell’esistenza riguarda un aspetto femminile, presente nell’inconscio di ognuno, trascurata dalla cultura da molti secoli, ma sepolta nell’inconscio collettivo, come dimostrato dai più attuali studi nell’ambito archeologico e antropologico.

Quella dimensione, accanto agli esiti dell’applicazione della fisica quantistica e alle neuroscienze, si presenta come una strada possibile per proporre un approccio poco frequentato rispetto ai problemi esistenziali e ambientali. Molti sono i segnali che portano in quella direzione e uno sguardo disincantato ma accogliente nei confronti dei comportamenti umani potrebbe suggerire nuove soluzioni e strategie.

Il libro spazia tra diversi ambiti, coinvolgendo psicologia, arte, antropologia, religione, mitologia, architettura e scienza per esplorare tale possibilità, alternando al testo scritto quello figurativo.

 

Bassanonet

SPRITZ DELLA SCIENZA

 

“Il cielo stellato sopra di me”: studio degli oggetti celesti con il telescopio Fermi

 

TITOLO: “Il cielo stellato sopra di me”: studio degli oggetti celesti con il telescopio Fermi

Il telescopio spaziale Fermi è un satellite lanciato nel giugno 2008 dal Kennedy Space Center (Florida). A bordo si trovano due strumenti: il Large Area Telescope (LAT) e il Gamma-ray Burst Monitor (GBM).

Dopo un’introduzione sulle quantità fisiche considerate e sul funzionamento del telescopio spaziale, mi soffermerò sulla descrizione di sorgenti viste con il Fermi LAT. Mi concentrerò principalmente su pulsar e resti di supernova, oggetti presenti nel piano galattico e di particolare interesse per lo studio dei meccanismi di accelerazione dei raggi cosmici (particelle cariche che colpiscono la terra con velocità prossime a quelle della luce).

Giovanna Pivato consegue il diploma di liceo scientifico presso il LSS Leonardo da Vinci di Treviso nel 2005. Nel 2008 consegue la laurea triennale in Fisica presso l’Università di Padova con una tesi sulla evoluzione dinamica di sistemi a molti corpi. Sempre presso l’Università di Padova, nel 2010, ottiene la laurea magistrale in Fisica, con curriculum astro-particellare. Nella sua tesi di laurea si è concentrata sulla caratterizzazione dei rivelatori al Germanio per l’esperimento GERDA (GERmanium Detector Array)

Dal 2010, è dottoranda nel gruppo Fermi di Padova, dove si occupa dell’analisi dati di resti di supernova.

 

 

 

 

 

 

LA PITTURA HA LE GAMBE LUNGHE

 

L’arte si prende un po’troppo sul serio. E infatti il poeta Dada Tristan Tzara affermava già negli anni ‘20  “L’ Arte non è una cosa seria”.  E Toni Vedù, noto artista, vignettista nonchè cabarettista dell’Anonima Magnagati,  presenta questo suo libro di 150 vignette a colori, una sorta di Bignami comico illustrato della storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, come si suole definire  quella dalla metà dell’ottocento ai giorni nostri. Come dire dal Romanticismo al caos attuale. Difatti il filosofo Adorno diceva già negli anni ‘60 che “Il compito attuale dell’arte è di introdurre il caos nell’ordine”  e difatti il caos paga, è cool, figo, di successo. Da quando è stata inventata, l’arte contemporanea non ha conosciuto crisi: è lei la crisi.

 

 

 

 

GOODBYE, HABIBI!

 

Maria José Virginia – “nome come la regina antifascista”, “mia madre me lo impose perché ammirava Maria José come donna… una specie di femminista” – è una cinquantenne del nord est: esasperata da un matrimonio che suo malgrado è andato a rotoli, e sopravvive solo per abitudine e convenienza economica. Mariano, il marito, è un imprenditore di genio con un talento per la tecnologia che gli ha permesso di arrivare al successo da self made man: ma da un’infanzia difficile ha ereditato una sessualità oscura e gelosa, che tormenta Virginia fino a quando i due non scoprono l’Egitto. E a quel punto trova comodo delegare alla moglie gran parte della gestione dell’azienda, in modo da poter passare periodi sempre più lunghi nella villa che si sono fatti fare nella terra dei faraoni. E poi c’è Bahr, il terzo vertice del triangolo, il cui nome significa “mare”: il ragazzo nubiano che ha metà degli anni di Virginia, l’età di sua figlia, e che a un tratto sembra poterle infine dare una storia d’amore vero, inaspettato e inebriante. “Perché lei adora questo piccolo grande uomo che, sopravvissuto ad un villaggio della Nubia, è stato messo a pensare a se stesso, appena adolescente; che si è fatto da sé, peggio che dal nulla, in condizioni dure e pericolose e sa vivere da solo, si sa mantenere, sa destreggiarsi bene in tre, quattro lingue straniere, sa fare il cuoco e il cameriere con eleganza, il marinaio, l’istruttore di surf; è forte e i suoi muscoli sono sani come quelli di un contadino, ha rispetto di se stesso e della legge; sa aspettare, sa affrontare la fame, la fatica, un clima duro e una terra arida, la solitudine, il deserto; e sa anche ballare, rilassarsi, essere gentile quando serve, attaccare e difendersi, sa tenere la bocca chiusa quando è il momento, sa rispettare la sua stirpe, le sue origini, i suoi simili, la sua cultura, la sua religione, la sua famiglia e, senza essere un integralista, per tutto ciò darebbe la vita senza pensarci su due volte. Sa fare all’amore, sa come si fa a conquistare e tenersi una donna”.

Ma davvero il bel nubiano è il tenero dio dell’amore che sembra? Davvero la storia tra Bahr e Virginia è un esaltante romanzo? Davvero il figlio di una terra antica è del tutto estraneo a quel tipo di meschinità e prepotenze che hanno ucciso il rapporto tra Virginia e Mariano? A poco a poco, Virginia scopre che quel che accade tra lei e Bahr appartiene a quel torbido fenomeno in rapida espansione ma in gran parte ignorato dai media che si chiama turismo sessuale femminile. “Il fatto straordinario sta anche in quella situazione di potere, in quello scatto in avanti rispetto a te stessa, quel potere di certi uomini ricchi che, da che mondo è mondo, tengono legate a sé le schiave idiote, le donne che non sanno badare a se stesse, grazie alla sicurezza del loro denaro”. Il lirismo vira sul sordido, la complicità degenera in un gioco di ricatti reciproci, l’apparente comprensione e l’idillio si trasformano in uno scontro tra opposte volontà di sopraffazione. Il finale a sorpresa, ma non troppo, invita forse a non cercare facili scorciatoie, e a interrogarsi su quello che c’è veramente, dietro le apparenze. L’autrice di questo libro, per esempio, è stata sindaco del comune di Scorzè, provincia di Venezia, dove tuttora vive e lavora come insegnante. E dopo il successo in odor di scandalo di un suo romanzo erotico pubblicato nel 2008 e intitolato “Desideria”, anche questo suo secondo libro si presenta con l’etichetta di romanzo erotico visto da un punto di vista femminile (genere che attualmente va per la maggiore). Ma in realtà l’erotismo, che pure c’è, nel libro di Clara Caverzan conta molto meno dell’indagine acuta e feroce sulle ipocrisie del nord est, sugli equivoci del rapporto nord-sud, sulla disintegrazione della famiglia.

© – FOGLIO QUOTIDIANO

 

SPRITZ DELLA SCIENZA

 

Le caratteristiche sensoriali (odore, gusto,…) di un frutto sono indissolubilmente legate al suo profilo genetico. Come si espliciti questo rapporto è oggetto di ricerca nella scienza moderna. L’emissione volatile negli alimenti – ossia ciò che è responsabile dell’odore – può essere misurata con le moderne tecniche di spettrometria di massa. Recenti sviluppi hanno mostrato come questo possa costituire un ponte tra la genetica e (alcuni) sensi.

Il Dott. Luca Cappellin lavora presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adge (Tn), dove si occupa di analisi spettrometriche su prodotti alimentari. Laureato in fisica all’Università di Padova, sta conseguendo il dottorato di ricerca presso l’Università di Innsbruck. In collaborazione con i ricercatori di varie università italiane e straniere è autore di importanti contributi scientifici nell’ambito della spettrometria di massa.