Articoli di February 2013.


LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

BIOCHAR

 

 

Biochar: una risorsa per la produttività dei suoli e la mitigazione del cambiamento climatico

Il biochar è un carbone ottenuto da processi di pirolisi di biomasse residuali delle attività agricole e forestali atto alla produzione di energia e al miglioramento della fertilità dei suoli. Ottenuto come sottoprodotto della produzione di gas di sintesi (comunemente conosciuto come syn-gas), il biochar oltre ad incrementare la fertilità dei suoli, favorisce l’immobilizzazione di contaminanti organici ed inorganici e rappresenta un potenziale serbatoio per il sequestro del carbonio con conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Nella presentazione, di carattere divulgativo, verranno evidenziate le ultime novità in merito alla chimica-fisica del carbone vegetale ed alla sua influenza sulla biochimica vegetale.

 

Prof. Pellegrino Conte laureato in Chimica col massimo dei voti presso l’Università di Napoli Federico II nel 1992. Dal 1992 al 1994 lavora presso il reparto NMR dell’Istituto per la Chimica di Molecole di Interesse Biologico del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Arco Felice (Na). Dal 1994 al 2006 ha lavorato presso la Facoltà di Agraria di Portici (Na) prima come contrattista, poi come dottorando (dal 1995 al 1998), post-dottorato ed infine come ricercatore. Dal 2006 è professore associato di chimica agraria presso l’Università degli Studi di Palermo dove tiene i corsi di Chimica Generale ed Inorganica, Chimica Organica e Chimica Agraria. La sua attuale attività di ricerca è rivolta allo studio delle biomasse ed alla loro  trasformazione a fini energetici, alla caratterizzazione di sistemi complessi (per esempio carbone vegetale, polisaccaridi di origine naturale e liquidi ionici) via rilassometria NMR. Nella sua attività ha frequentato i laboratori della Technische Universität Braunschweig (Germania), del Wageningen NMR Centre (Olanda), e del Forschungszentrum Juelich (Germania). Dal 2005 al 2010 è stato, inoltre, visiting scientist presso il centro NMR del Forschungszentrum Juelich (Germania). È autore di oltre 70 lavori su riviste internazionali con impact factor.

 

 

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

SCIENZA : TSUNAMI

 

LA FISICA DEGLI TSUNAMI

Gli eventi in Giappone dell’ 11 Marzo 2011 hanno nuovamente mostrato ai nostri occhi quale sia la terribile potenza di un maremoto e quali i suoi devastanti effetti. Con i suoi chilometri di coste e la notevole sismicità, anche il nostro paese deve essere consapevole dell’eventualità di tale fenomeno naturale (come peraltro, già accaduto in passato con il terremoto di Messina agli inizi del novecento). Un tempestivo richiamo alla popolazione, l’allarme tsunami, risulta ancora oggi l’unica modalità per poter salvare le vite di coloro che risiedono sulle coste.
La prevenzione e lo studio dei maremoti non possono non essere accompagnati che da una profonda comprensione delle leggi fisiche che governano questi fenomeni marini.
In questo seminario si descriveranno brevemente, anche attraverso un excursus storico, gli aspetti più importanti della dinamica dei maremoti, sottolineando soprattutto ciò che rende queste onde “anomale”.

Il Dott. Matteo Fael ha conseguito la laurea in Fisica, con indirizzo fisica teorica, presso l’Università di Padova con il massimo dei voti e la lode. La sua ricerca si muove nell’ambito della fenomenologia della particelle elementari e dei test di precisione del Modello Standard. Attualmente frequenta il dottorato di ricerca presso l’Università di Padova, in collaborazione con l’Università di Zurigo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA SCIENZA DAL GIOCATTOLAIO

LA SCIENZA DAL GIOCATTOLAIO