Articoli di June 2013.


LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

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Si può vincere alla roulette??

A nessuno piace la statistica; tuttavia, essa ci perseguita nella vita quotidiana: giochi, notizie, scelte…
Per questo motivo propongo una particolare lezione-gioco per comprendere i fondamenti della probabilità applicata nel caso semplice di eventi casuali (estrazione di una carta, giochi d’azzardo…). Particolare attenzione sarà dedicata alle più diffuse fallacie logiche e a stimolarne l’analisi critica.

Il Dott. Enrico Gazzola si è laureato in Fisica all’Università di Padova con un curriculum incentrato sulla Fisica dei Plasmi e della Fusione Nucleare. Il suo interesse si è successivamente spostato alle Nanotecnologie, in particolare alle proprietà ottiche di nanostrutture metalliche (Plasmonica). Attualmente è dottorando in Fisica dell’Università di Padova e svolge il suo lavoro di ricerca presso il laboratorio LaNN del consorzio VenetoNanotech, per l’applicazione della Plasmonica a nanosensori di sostanze gassose.

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

X-LAM

 

 

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

X-Lam: edifici antisismici

Relatore: Dott. Alex Turri

Venerdì 21 giugno 2013, ore 19.00

Ingresso libero

 

Come agisce un terremoto sulle costruzioni? Come passano le sollecitazioni dal terreno alla struttura? E’ possibile prevedere il comportamento di una struttura per garantire la stabilità anche durante il terremoto?
Cercheremo di dare una risposta a queste domande durante la serata, anche attraverso alcuni concetti di dinamica delle strutture. Verrà presentato l’approccio normativo italiano ed una tipologia recente di costruzione: l’edificio in X-Lam, ovvero a pannelli di tavole in legno a strati incrociati, che si è sviluppata nel corso degli ultimi due decenni, e che fa della resistenza alle azioni orizzontali uno dei suoi punti di forza.

 

Alex Turri, laureato in Ingegneria Edile-Architettura presso la facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Trento, ha concluso il suo ciclo di studi approfondendo i sistemi costruttivi in legno, sviluppando la tesi dal titolo “Analisi Sismica di un sistema costruttivo ligneo nel progetto del centro civico di San Donà a Trento”.
Dal 2010 collabora con l’azienda STP s.r.l di Taio, specializzata nella progettazione strutturale e nella costruzione di edifici in X-Lam. Convinto sostenitore della eco-sostenibilità continua ad approfondire, sviluppare e promuovere il materiale legno per le costruzioni.”

 

 

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

Terremoti

 

È possibile predire un terremoto? Ed è utile ai fini pratici saper predire un terremoto? Queste le domande che ci guideranno in questo incontro sulla Sismologia.

Oltre ad approfondire le ragioni fisiche alla base del noto fatto che una previsione deterministica di un sisma non è possibile, verrà analizzato un altro aspetto meno conosciuto ma importante nella valutazione delle conseguenze di una scossa. Vedremo, con esempi pratici presi da terremoti avvenuti in Italia o all’estero, come effetti legati alla propagazione delle onde sismiche, ai terreni e alle stesse costruzioni colpite non permettano una precisa previsione delle conseguenze di un sisma, pur se si conoscessero magnitudo e distanza dalla sorgente.

 

Il relatore

Marco Mucciarelli, laureato in Fisica, è Professore associato di Geofisica della terra solida presso l’Università della Basilicata e inoltre, dal luglio 2012, Direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) a Trieste.

Collabora a vari progetti di livello nazionale e internazionale, relativi alla valutazione della pericolosità sismica e alla microzonazione sismica, di interesse anche per le attività della Protezione Civile.

Convinto sostenitore dell’importanza della divulgazione sotto ogni forma, cura un proprio blog sulla Sismologia (http://tersiscio.blogspot.it/) e partecipa frequentemente a incontri divulgativi.

 

 

GEOGRAFIA DELL’ARCHITETTURA

geografia dell'architettura

 

GEOGRAFIA DELL’ARCHITETTURA 

Incontro con Sergio Los

Sabato 15 giugno 2013, ore 18.30

Ingresso libero

 

Sergio Los ha pubblicato un nuovo libro, geografia dell’architettura, che introduce rispondendo alle questioni poste dai presenti.

Il libro evidenzia l’importanza di correlare le case coi luoghi, culturali e climatici, che esse abitano. Esso chiede, perché l’architettura moderna, esemplificata dal grattacielo di acciaio e vetro, voglia apparire internazionale mentre, per le sue caratteristiche, esso è regionale, evoca la tradizione gotica (strutture sottili e grandi vetrate), che emerge ragionevolmente nelle regioni climatiche fredde e scarsamente illuminate dal cielo coperto. Per costruirlo altrove, nei climi temperati, aridi e tropicali, occorre imbottirlo di impianti che consumano e inquinano.

Eludendo questa domanda, molti rispondono, se la scienza e la tecnologia sono internazionali, perché non dovrebbe esserlo anche l’architettura? Ma allora perché, dato che la scienza e la tecnologia riguardano l’impianto più dell’involucro, l’impianto nascosto è regionale(condizionato dal clima), mentre l’involucro ostentato è internazionale?

Se questa fosse una questione legata soltanto alle attuali preferenze estetiche, priva di conseguenze economiche e ambientali, come quando scegliamo un vestito rosso invece che verde, poco male. Ma non è così. Costruire involucri edilizi uguali dovunque perciò non adeguati al clima locale, richiede impianti più costosi che consumano più energia non rinnovabile (sempre più rara) e sono più inquinanti, contribuendo con le loro emissioni agli attuali cambiamenti climatici.

La cecità climatica degli architetti, che pretende di correggere con l’impianto gli errori nel disegnare l’involucro, ha un prezzo troppo alto per il nostro paese che – avendo le più belle città del mondo – offusca la loro speciale identità, confondendola con quella dei paesi meno dotati di patrimoni culturali. Perché mai cittadini e committenti devono farsi imbrogliare da architetti incolti, rassegnati a subire questa colonizzazioneda parte di culture urbane peggiori della nostra?

Il libro però non fa solo comprendere come questa mistificazione contamini le nostre città, riducendone drasticamente la qualità urbana e attentando così alla nostra sicurezza, esso offre anche molti adeguati strumenti progettuali per migliorare, con l’architettura, la felicità della nostra vita.

Mostra personale di LUCIANO GASPARIN al Caffè dei Libri

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Luciano Gasparin nasce a Thiene nel 1961 e da sempre esprime attraverso la sua arte sentimenti, visioni e intuizioni. 

Appassionato e curioso viaggiatore trae dalle sue esplorazioni il primo spunto di ispirazione. Il fascino nei confronti del diverso, di sguardi d’altri luoghi, di mondi nuovi e posti lontani viene descritto nelle sue tele come un racconto di emozioni di viaggio. Anime, il nucleo di opere che racchiude questo momento artistico, è un reportage delicato e vivido dei suoi incontri ed esperienze. La sua pennellata, corposa e sicura, definisce visi e crea sguardi e corpi che catturano per intensità ed espressività. 

Nel corso del tempo Gasparin sperimenta altri orizzonti artistici, introducendo nelle opere nuove tecniche e linguaggi. La tela, che fino a questo momento è principalmente figurativa, si apre ad elementi che segnano una svolta nella sua visione artistica. Accostati a una più tradizionale tecnica pittorica cominciano a comparire elementi esterni alla tela (ritagli di giornale, fotografie, carte..) e il figurativo un po’ alla volta lascia il posto a una struttura più astratta. L’opera si fa via via più evocativa e lirica, fino a diventare, a tratti, simbolica. Il centro d’interesse ora è l’artista stesso e la sua interiorità, e la realtà, prima protagonista indiscussa della tela, viene manipolata e trasformata in funzione di una più raffinata e sofisticata esigenza espressiva.

Sito :http//luciangasparin.wordpress.com/ mail.lucianogasparin@libero.it