TOCCASANA

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Mercoledì 30 ottobre 2013 alle ore 20.00

Presentazione del libro “Toccasana” di Giovanna Grazian

Conduce la serata il giornalista Lorenzo Parolin

 

Dall’esperienza dei “racconti dei lettori” sul Giornale di Vicenza al primo romanzo uscito in questi giorni nelle librerie vicentine sotto l’insegna di Editrice Veneta, il passo è stato naturale; è il significativo traguardo raggiunto dall’autrice Giovanna Grazian di Lugo, ma da qualche tempo domiciliata a Chiuppano. Nel titolo “Toccasana” si possono leggere il filo conduttore e la filosofia che ispirano l’intero testo: “Offrirsi agli altri per guarire se stessi” è il motto prescelto non per l’esibizione di una solidarietà  gridata, come qualche volta succede, per ottenere consenso e riconoscimento, ma come formidabile antidoto al male di vivere. Giovanna da sedici anni ha scoperto, in età matura, di essere affetta da una malattia genetica insidiosa come la distrofia muscolare, che progressivamente ha limitato la sua libertà di azione e di movimento. Senza rifiutare l’apporto della scienza, che da tempo promette soluzioni definitive, senza per ora approdare a risultati certi, per contrastare il male la scrittrice ha fatto ricorso soprattutto alle energie interiori.

Per sei anni fino al 2003 ha frequentato il circolo di poesia dialettale “El Graspo” di Thiene e in particolare, rispondendo all’invito del nostro Giornale, ha rivelato doti narrative e una naturale attitudine al racconto, che lasciano stupiti per la nitidezza formale, la brillantezza di una penna agile e incisiva e la fervida immaginazione, dentro un assetto narrativo molto credibile e coinvolgente. Il romanzo, che vede nel ruolo delle due protagoniste principali, dipanarsi il senso positivo della vita è un inno all’umanità ritrovata in una fase storica nella quale spesso l’indifferenza, l’opportunismo e l’egoismo sembrano prevalere nei rapporti fra le persone. In fondo il messaggio sottinteso è semplice, come tutti i valori e gli ideali umani: nella misura in cui si condivide, mettendoci il cuore e le mani, il dolore del prossimo, siamo capaci di recuperare la nostra serenità, insomma asciugare una lacrima e riportare un sorriso vale anche a sanare le nostre ferite. Con grande leggerezza, ma con efficace effetto il libro si fa leggere come un invito a considerare la bellezza dell’aiuto solidale, che esalta le qualità native del singolo soprattutto quando è inserito dentro una risposta globale e organizzata ai bisogni umani. L’azione si svolge nel contesto ambientale della nostra provincia in situazioni molto realistiche, che toccano il tema dello sradicamento di una insegnante immigrata, proveniente dal sud, l’integrazione, il confronto fra tradizioni diverse, la vita di scuola, la famiglia, l’amore giovane: un avvincente affresco della vita vicentina e italiana, vista nel quotidiano, che proietta con delicatezza le luci e le ombre dei successi e i problemi della nostra società veneta. Un intreccio di storie immaginate che più vere ed autentiche non potrebbero essere, dove i buoni sentimenti finiscono per prevalere, dove non c’è spazio per la disperazione, l’isolamento e la depressione. Nel testo non mancano riferimenti simbolici, che destano tenerezza come quando la giovane Arianna, capace, malgrado i colpi avversi della vita, di avvertire ancora l’ebbrezza del turbamento amoroso, mentre pensa al nuovo amore, osserva che la sua orchidea ha gettato una nuova fogliolina verde. Il messaggio morale tuttavia emerge solo a posteriori, quasi in filigrana, senza pesantezza alcuna, ché anzi il colore e l’incanto della narrazione fanno della lettura un autentico balsamo dello spirito. Il forte volontariato della nostra regione veneta con questo romanzo ha trovato finalmente la propria sponda letteraria.

Enzo Segalla – Giornale di Vicenza

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