Come la bicicletta ti può cambiare la vita

Michele Marziani

Giovedì 3 dicembre 2015 alle ore 18.30 (ingresso libero)

Incontro con l’autore Michele Marziani
Come la bicicletta ti può cambiare la vita

Interverranno il giornalista e scrittore Lorenzo Parolin
e, con gli intermezzi musicali, Marco Celli (McNando)

 

NEL NOME DI MARCO

“In un mondo che vorrebbe solo lustrini e fuochi d’artificio, una storia di amori e passioni che prova a spiegare l’inspiegabile: il perché ci sono uomini a cui la “normalità” è impossibile”.
Maggio 1999, Oropa, quindicesima tappa del Giro d’Italia. Al traguardo in cima alla salita del Santuario Marco Pantani vince a modo suo: dopo essere rimasto staccato dal gruppo, con una spettacolare rimonta va a riprendere e a superare, uno per uno, tutti gli avversari. Don Fausto, all’arrivo, confuso nel tripudio del pubblico, assiste a quell’ennesima impresa che apre a Pantani le porte della leggenda. E pensa che è vero, che nulla è impossibile. Decide così di abbandonare la tonaca e di sposare Sandra con la quale ha da tempo una storia d’amore. Dal matrimonio nasce Marco, affetto dalla sindrome di Down. Fausto non riesce a accettarlo e vive nel senso di colpa che Dio l’abbia punito per aver lasciato la Chiesa. È talmente divorato dai rimorsi che arriva ad abbandonare la famiglia. Quando Pantani muore l’ex sacerdote si trova casualmente a Rimini per rincontrare la moglie Sandra e il figlio Marco. La notizia della morte del campione desta in lui una forza nuova e inattesa e lo conduce verso una scelta che non avrebbe mai immaginato di compiere: una scelta in bicicletta. Una storia allo specchio dove dalla tragedia nasce una forma differente d’amore.

 

UMBERTO DEI. BIOGRAFIA NON AUTORIZZATA DI UNA BICICLETTA

“Un libro di culto per chi crede nel linguaggio universale della bicicletta”.

Quella bicicletta non era una bicicletta qualunque. Era una Umberto Dei, modello Imperiale, anni Trenta, un vero classico dell’eleganza a due ruote. Nera, ovviamente. Gli occhi di Nas, il ragazzo uzbeko capitato un pomeriggio nella ciclofficina lungo la Martesana, a Milano, non se la sono lasciata sfuggire nella penombra del retrobottega. Comincia da qui la strana amicizia tra Arnaldo Scura, meccanico ciclista, molte vite alle spalle, non tutte felici, e il ragazzo con la pelle scura che, chissà come, pare conoscere alla perfezione le biciclette: telai, mozzi, forcelle, catene, corone, pignoni… Nella Milano dei Navigli, ancora popolare e già multietnica, una storia sulle differenze e sulle diffidenze da cui nascono le paure. «Con la Umberto Dei ci ho girato il mondo, l’ho portata con me in ogni angolo della vita, e ne ho attraversati di angoli, di vita, di deserti. Beh, quella mattina, quando ho forato mentre andavo in agenzia, quando ho affittato mezzo cortile, ho tolto la giacca e ho detto: questo è il mio mestiere. Sì, quella mattina ho creduto di essere arrivato in fondo al più duro di tutti i deserti. Di aver trovato la strada, l’illuminazione. Forse solo il coraggio giusto, la vena di pazzia. Nessuno a cui dover rispondere più di che cosa me ne facessi della vita. Ecco: quel giorno ero di nuovo io, Arnaldo Scura, classe 1960, meccanico di biciclette, anarchico o qualcosa del genere.»

L’AUTORE: Michele Marziani è nato nel 1962 a Rimini dove attualmente risiede. Ha vissuto a lungo sul lago d’Orta e a Milano. Scrittore capace di spaziare tra vari mondi e vari generi ha pubblicato ventuno libri di viaggi, vini e cibi, una raccolta di racconti e cinque romanzi. Nel 2015 con il libro “Umberto Dei” ha vinto il Premio Cava de’ Tirreni e il Premio Città di Arona. Con lo stesso libro è anche finalista al premio Biella Letteratura e industria.

 

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