I DIS CHE SON POETA

Claudio Corona

Mercoledì 6 aprile 2016 alle ore 21.00

Incontro con Claudio Corona
I DIS CHE SON POETA
antologia di poesie dialettali dialoga con l’autore Angelo Orsingher

MI, el poeta
sono nato il 26 giugno 1957 a Figline Valdarno provincia di Firenze, in Toscana, terra di tanti artisti, pittori, poeti, musicisti……………
Il secondo di otto figli, 7 maschi ed una femmina. Avevo solo sei mesi quando mio padre originario di Caoria, decide di tornare al suo paesello e così ci trasferiamo proprio a Caoria, allora, eravamo solo in quattro, mio fratello più vecchio di un anno, Rodolfo e i miei genitori.
Poi la mia famiglia è andata via via aumentando con l’arrivo di altri sei figli, nati un pò a Canal San Bovo e un pò a Feltre. Nel 1975 con tutta la famiglia ci trasferiamo a Canal San Bovo, avendo avuto la possibilità di occupare le nuove case Itea costruite in quei anni, proprio a Canal San Bovo.
Ho frequentato, oltre che l’asilo, la scuola elementare di Caoria, dove in prima classe, unica volta, sono stato bocciato, poi le scuole medie di Canal San Bovo ed infine la scuola proffessionale Enaip di Fiera di Primiero, terminata nel 1975.
Ho lavorato stagionalmente, nei periodi di vacanze estive, in vari alberghi della zona, poi ho gestito con i miei fratelli, negli anni 1978/79/80 la pizzeria al Larin e la pensione Colfiorito in località Revedea. Ho fatto un sacco di altri lavori, stagionale alle poste, a Canazei e a San Martino di Castrozza, poi la vori edili, un periodo con la ditta Cemin di Siror e con la ditta di autotrasporti Eredi Grisotto di Canal San Bovo. Nel maggio del 1981, dopo aver chiuso le attività in valle, ho lavorato la stagione estiva al lago di Garda e in settembre dello stesso anno mi sono trasferito a Vicenza, dove abitava la mia attuale moglie, allora fidanzata, conosciuta perchè veniva in ferie a Canal San Bovo.
Lavorai facendo il portiere d’albergo fino ad ottobre 1982, poi trovai posto di lavoro alle acciaierie Beltrame dove lavoro tutt’ora.

La mia vena poetica risale ancora ai tempi di Caoria, dove ho buonissimi ricordi e dove sono nate anche varie canzoni, che ci divertivamo a strimpellare con la chitarra io e mio fratello Rodolfo.
La mia primissima poesia, e come le successive, l’ho scritta in italiano e facevo la quinta elementare, l’anno era il 1968 e si intitolava, la neve.
Iniziava così: La neve scende giù lieve,e quando tocca una panca, sembra si sieda stanca e poi scompare……………..
Ricordo con affetto il maestro Taufer Leonardo, per tutti il maestro Nardino, il primo lettore delle mie poesie, ricevetti da lui in regalo un quadernone, e col suo sorriso, nascosto dai baffetti, mi disse: scrivi quà le tue poesie, i tuoi pensieri, quando lo avrai completato magari diventi famoso.
Lo ho ancora quel quadernone, tutto sgualcito, mezzo strappato, con le mie poesie scritte a mano. Poesie che parlano di tutto, cose reali e cose di fantasia.
A distanza di anni ogni volta che lo apro mi vengono in mente lughi, situazioni ed occasioni in cui ho scritto quelle poesie.
Successivamente, ai tempi dell’oratorio, ho scritto alcune canzoni in dialetto, la più famosa el Boschier anno 1973.
Dopo vari anni di inattività, lontano dalla mia valle, sebbene ci tornassi spesso, a Natale, Pasqua, ferie estive ecc. forse per tenermi legato alla valle o forse per non perdere il dialetto, mi sono messo a scrivere poesie in dialetto, e la prima in assoluto è nata quando hanno chiuso, o stavano per chiudere la Cortella, e si intitola appunto la Cortela, titolo rigorosamente in dialetto.
Poi ne sono nate tante altre, tutte poesie che mi ricordano qualche cosa della valle, soprattutto di Caoria dove ho trascorso gran parte della mia infanzia. I vari luoghi, le varie attività, le persone, le usanze, le senzazioni, i fatti accaduti e le ricorrenze.
La maggioranza delle mie poesie rievocano, o meglio raccontano tutto ciò.
Magari con un pò di ironia, un pò di tristezza, ma sempre schiette, dritte a far rivivere e ricordare il tempo, passato, presente e futuro.

 

 

 

Lascia un commento

Devi essere registrato a logged in per lasciare un commento.