TENACEMENTE VIOLA

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Venerdì 13 giugno, ore 18.30

Presentazione del libro
TENACEMENTE VIOLA
di Mira Laurenti

Intervengono i Proff. Sandro Gros-Pietro (editore),

Gianni Giolo e Chiara Ferronato

e le flautiste Erica Tafferini e AnnaLaura Colombana

 

Siamo tutti musicali o… quasi

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Venerdì 6 Giugno, ore 20.45
Siamo tutti musicali o… quasi
di Gino Cadore

Letture a cura di Lisa Frison
Introduce il Dott. Giovanni Bernardi
Intermezzi musicali delle cantanti
Elisabetta Agostini, Giulia Bernardi, Michela Viero e Luisa Sanna accompagnati al pianoforte dal Maestro Pino Soppelsa; del gruppo Allistar e della violinista Marianna Vidale.

 

 

 

 

Merenda e Origami

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Merenda e Origami – Sabato 3 maggio 2014, dalle 17.00 alle 18.30

OPPOSTI-Make Art to Survive

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Tre d’amore

Tre d'amore

 

 

Tre racconti di Anna Trevisan, Giovanni Rattini, Paolo Meneghini

«“Uno non è da dare, due non è da prendere, tre d’amore, quattro d’amato, cinque da innamorato”. Con le parole di questa semplice filastrocca, impal- pabili pillole di saggezza contenute in un minuscolo scrigno della memoria, disposte in ordine come sul pallottoliere delle emozioni, fin da quando era- vamo bambini i nostri nonni ci hanno insegnato l’attenzione per gli altri, svelandoci la generosità e l’educazione, parlandoci dell’amore.

Con queste tre storie, figlie soprattutto dell’amore per la scrittura, abbiamo provato a nostra volta a raccontare quella generosità ed educazione che tro- vano la loro piena realizzazione nell’attenzione per chi incrocia il nostro cammino e nell’incontro con l’altro, sia esso solo, povero o straniero.»

Tracciati editore, 2014, pag. 60. Euro 8,00. 

 

Anna Trevisan: giornalista pubblicista e mediatrice interculturale, ha lavorato come insegnante di italiano L2 con i bambini e come operatrice di sportello presso un ufficio immigrati del territorio. Come volontaria, ha insegnato per molti anni italiano agli adulti immigrati ed è stata in Africa due volte. Scrive per riviste culturali del territorio e lavora al suo piccolo blog http://mutliculti.wordpress.com

Giovanni Rattini: da sempre vicino al mondo del volontariato e interessato ai temi del sociale, collabora a vario titolo con diverse associazioni che operano sul territorio. Per
la casa editrice CLEUP ha pubblicato C’era una volta il Trenino dell’Altopiano…viaggi, storie e ricordi lungo la ferrovia (2008), Viaggi diversi (2010), COISLHA Trent’anni in trenta storie (2010) e Sogni a pedali. Giuseppe Pancera e la bicicletta (2012). Per Traccia- ti ha pubblicato È il colmo (2011) e Tre d’amore (2014).

Paolo Meneghini: autore di “Equilibrismi” (2006), diario di viaggio dell’esperienza vis- suta in Brasile che ha ricevuto la “Menzione d’Onore” dalla Giuria del Premio Nazionale dell’Archivio Diaristico “La Lanterna Bianca”. Suoi racconti e poesie hanno ricevuto segnalazioni e premi in diversi concorsi letterari. Dal 2011 cammina con la redazione vicentina del mensile “Scarp de’ Tenis”, progetto di Caritas Ambrosiana che si propone di sostenere le persone in difficoltà e senza dimora. 

 

 

 

 

Antichi giardini italiani

Copia di Antichi giardini

AFORISMI FOTOGRAFICI

Aforismi fotografici

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FIL ROUGE_GIULIANO FRANCESCONI FOTOGRAFIE 1993_2012

Chiesetta dell’Angelo 8 marzo_21 aprile 2014

 

Aprirà all’insegna dello still life la stagione 2014 della Chiesetta dell’Angelo, sede espositiva dell’Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa. La mostra “Fil ouge” che propone una selezione di elaborazioni fotografiche create da Giuliano Francesconi fra 1993 e 2012, mostra che si inaugurerà sabato 8 marzo 2014 alle ore 18:00.

Tutt’altro che recente il genere dello still life – meglio conosciuto in Italia come “natura morta” vanta illustri precedenti già negli affreschi di Pompei, con la raffigurazione pittorica di oggetti inanimati (fiori, frutta, ortaggi, oggetti, ma anche conchiglie ed animali) diventando nel Seicento un vero e proprio genere pittorico ampiamente frequentato fino ai giorni nostri. Nel campo della fotografia, però, la natura morta ha trovato una nuova stagione, con esiti sorprendenti. Per Giuliano Francesconi, fotografo vicentino attivo dagli inizi degli anni Settanta, la macchina fotografica è una specie di lente d’ingrandimento, capace di svelare più di quanto l’occhio umano possa vedere, estraendo un particolare che si espande, indagando un elemento che esce dall’ombra ed emerge plasmato dalla luce. Le opere dell’artista nascono dalla lotta tra i contrasti: il buio e la luce, i complementari rosso – verde.

Lo spettatore che coglie l’origine dell’oggetto studiato, si vede poi trasportato in una dimensione che trascende il mero dato realistico per ritrovarsi immerso in una dimensione espansa, fatta di superfici che dialogano, con le loro ampie campiture cromatiche, con lo spazio circostante.

Un lungo filo rosso si snoda attraverso luci ed ombre a racchiudere, bloccare, sospendere, segnare un percorso dove l’oggetto è il protagonista.

Ad accogliere il visitatore in chiesetta, in posizione eminente, “Albero straniero”, installazione animata, mossa, composta da 16 immagini che assemblate in una struttura appositamente elaborata in verticale ricostruiscono una forma vegetale anomala, che acquista significato e dimensione a partire proprio dai suoi elementi costituenti.

Il filo rosso si espande, dilaga nei trittici di “Peperoni” e “Dicotomie” dove dettagli vegetali, foglie, falde di peperoni rivelano una propria plastica presenza dove, grazie al contrasto di luci ed ombre, si evidenziano tensioni, energie, che scorrono in  linee sinuose rivelatrici. La massa isolata, potente, compatta assume una dimensione antropomorfica fisicamente e mentalmente avvolgente.

Qui la passione dell’artista per il particolare dell’oggetto, che viene amplificato e manipolato, arriva a trascendere la realtà per raggiungere spazi generati  dalla lotta primordiale tra il rosso e il nero, la luce e le tenebre.

Il percorso pare giungere ad un equilibrio nelle opere centrali del 1998, “Mani giunte” e “Cuore debole”; i contrasti cromatici, pur presenti, sfumano in gradazioni quasi liquide, contenute da strutture compositive sapientemente controllate in modo simmetrico.

A concludere il viaggio, e nel contempo ad accogliere lo spettatore al suo ingresso in questo spazio che odora di sacralità, “Profumo”. La presenza silente ma viva di questi fiori, il cui sentore aleggia lieve, secco, ci porta alle opere che appartengono alla fase più recente della ricerca di Giuliano Francesconi nell’ambito dello still life

L’indagine sui contrasti, che trova in “Dicotomie” una delle sue più emblematiche rappresentazioni, sviluppa una narrazione che vede nello spazio ellittico della Chiesetta dell’Angelo luogo di espressione e risoluzione.

Merenda & Origami – Sabato 25 gennaio 2014

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Animali fantastici e geometrie naturali: i luoghi surreali di soggetti trasfigurati

Bozza DEFINITIVA DA CONFERMARE

 

 

 

I soggetti principali della pittura di Chiara Marchetto sono animali fantastici, viventi in ambienti naturali trasfigurati, popolati da piante immaginarie e circondati da laghi e colline. Le sue fonti d’ispirazione sono i pittori occidentali Bosch e Rousseau il Doganiere,  l’animazione fantascientifica di Avatar e la grafica giapponese di  Takashi Murakami e Hayao Miyazaki. 

 

I mosaici su disegno orginale di Manuela Calvieri vedono nella poesia e nella pittura due arti sorelle. Le sue fonti d’ispirazione sono i dettagli della variabilità della natura e ciò che si trova nella vita invisibile di ogni giorno. Impressioni e concetti che si uniscono nella matericità del vetro, per restituire gli spessori, le trasparenze e le opacità del concreto vissuto. 

 

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Merenda & Origami

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Verso una democrazia deliberativa civica, i cittadini di fronte all’urbanistica bassanese 

Democrazia deliberativa

 

 

Giovedì 31 ottobre 2013 alle ore 18.30 

Ingresso libero

 

Verso una democrazia deliberativa civica,

i cittadini di fronte all’urbanistica bassanese.

Relatori: Angelo Chemin, Sergio Los, Domenico Patassini, Giamberto Petoello

 

Verso una democrazia deliberativa civica, 

i cittadini di fronte all’urbanistica bassanese.

ll Piano Particolareggiato d’iniziativa Pubblica n.4 ‘Area Parolini’ (PPE4) è una occasione mancata per la rigenerazione di un’area strategica di Bassano del Grappa e per il riassetto dell’intera città. Sono almeno tre, e fra loro connesse, le principali ragioni. 

La prima rinvia al modo in cui è stato gestito il negoziato che ha portato a un accordo pubblico-privato parziale dopo la bocciatura del ‘Progetto Portoghesi’. Il negoziato non è riuscito a bilanciare i cosiddetti ‘diritti acquisiti’ con un approccio perequativo territorialmente pertinente, nonostante la riduzione degli indici di edificazione e della superficie edificabile. 

La seconda ragione riguarda il processo progettuale e i suoi esiti. Da decenni si discute dell’area e in molte occasioni Associazioni, Università, esperti e singoli cittadini hanno proposto soluzioni e stimoli. La mostra dei progetti promossa dall’Urban Centre è stata una vetrina, una operazione di marketing più che un vero e proprio processo partecipativo. Il cosiddetto ‘concorso di idee’, oltre a seguire una logica di esclusione, ha trascurato la ‘memoria’ scientifica e culturale maturata nel tempo, ridimensionandone l’utilità civica. 

La terza ragione riguarda il rinvio del riassetto urbanistico nell’area centrale e la rinuncia a definire Bassano come centralità logistica per l’intera città del pedemonte.

 

TOCCASANA

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Mercoledì 30 ottobre 2013 alle ore 20.00

Presentazione del libro “Toccasana” di Giovanna Grazian

Conduce la serata il giornalista Lorenzo Parolin

 

Dall’esperienza dei “racconti dei lettori” sul Giornale di Vicenza al primo romanzo uscito in questi giorni nelle librerie vicentine sotto l’insegna di Editrice Veneta, il passo è stato naturale; è il significativo traguardo raggiunto dall’autrice Giovanna Grazian di Lugo, ma da qualche tempo domiciliata a Chiuppano. Nel titolo “Toccasana” si possono leggere il filo conduttore e la filosofia che ispirano l’intero testo: “Offrirsi agli altri per guarire se stessi” è il motto prescelto non per l’esibizione di una solidarietà  gridata, come qualche volta succede, per ottenere consenso e riconoscimento, ma come formidabile antidoto al male di vivere. Giovanna da sedici anni ha scoperto, in età matura, di essere affetta da una malattia genetica insidiosa come la distrofia muscolare, che progressivamente ha limitato la sua libertà di azione e di movimento. Senza rifiutare l’apporto della scienza, che da tempo promette soluzioni definitive, senza per ora approdare a risultati certi, per contrastare il male la scrittrice ha fatto ricorso soprattutto alle energie interiori.

Per sei anni fino al 2003 ha frequentato il circolo di poesia dialettale “El Graspo” di Thiene e in particolare, rispondendo all’invito del nostro Giornale, ha rivelato doti narrative e una naturale attitudine al racconto, che lasciano stupiti per la nitidezza formale, la brillantezza di una penna agile e incisiva e la fervida immaginazione, dentro un assetto narrativo molto credibile e coinvolgente. Il romanzo, che vede nel ruolo delle due protagoniste principali, dipanarsi il senso positivo della vita è un inno all’umanità ritrovata in una fase storica nella quale spesso l’indifferenza, l’opportunismo e l’egoismo sembrano prevalere nei rapporti fra le persone. In fondo il messaggio sottinteso è semplice, come tutti i valori e gli ideali umani: nella misura in cui si condivide, mettendoci il cuore e le mani, il dolore del prossimo, siamo capaci di recuperare la nostra serenità, insomma asciugare una lacrima e riportare un sorriso vale anche a sanare le nostre ferite. Con grande leggerezza, ma con efficace effetto il libro si fa leggere come un invito a considerare la bellezza dell’aiuto solidale, che esalta le qualità native del singolo soprattutto quando è inserito dentro una risposta globale e organizzata ai bisogni umani. L’azione si svolge nel contesto ambientale della nostra provincia in situazioni molto realistiche, che toccano il tema dello sradicamento di una insegnante immigrata, proveniente dal sud, l’integrazione, il confronto fra tradizioni diverse, la vita di scuola, la famiglia, l’amore giovane: un avvincente affresco della vita vicentina e italiana, vista nel quotidiano, che proietta con delicatezza le luci e le ombre dei successi e i problemi della nostra società veneta. Un intreccio di storie immaginate che più vere ed autentiche non potrebbero essere, dove i buoni sentimenti finiscono per prevalere, dove non c’è spazio per la disperazione, l’isolamento e la depressione. Nel testo non mancano riferimenti simbolici, che destano tenerezza come quando la giovane Arianna, capace, malgrado i colpi avversi della vita, di avvertire ancora l’ebbrezza del turbamento amoroso, mentre pensa al nuovo amore, osserva che la sua orchidea ha gettato una nuova fogliolina verde. Il messaggio morale tuttavia emerge solo a posteriori, quasi in filigrana, senza pesantezza alcuna, ché anzi il colore e l’incanto della narrazione fanno della lettura un autentico balsamo dello spirito. Il forte volontariato della nostra regione veneta con questo romanzo ha trovato finalmente la propria sponda letteraria.

Enzo Segalla – Giornale di Vicenza

Il MUSICISTA E L’IMPERATORE

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VIA DA NOI – Italiani ma in America – di Elena Attala Perazzini

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Domenica 13 Ottobre, ore 18.00

VIA DA NOI – Italiani ma in America – di Elena Attala Perazzini
Storie vere di chi oggi ha scelto il sogno americano

Incontro con l’autrice 
presenta: Alessandro Tich
Letture e interventi: Giorgio Donini

Book-trailer VIA DA NOI regia di Glenora Blackshire

IL MARKETING DEGLI ANIMALI

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ARIANNA TASSOTTI al Caffè dei Libri

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LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

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Si può vincere alla roulette??

A nessuno piace la statistica; tuttavia, essa ci perseguita nella vita quotidiana: giochi, notizie, scelte…
Per questo motivo propongo una particolare lezione-gioco per comprendere i fondamenti della probabilità applicata nel caso semplice di eventi casuali (estrazione di una carta, giochi d’azzardo…). Particolare attenzione sarà dedicata alle più diffuse fallacie logiche e a stimolarne l’analisi critica.

Il Dott. Enrico Gazzola si è laureato in Fisica all’Università di Padova con un curriculum incentrato sulla Fisica dei Plasmi e della Fusione Nucleare. Il suo interesse si è successivamente spostato alle Nanotecnologie, in particolare alle proprietà ottiche di nanostrutture metalliche (Plasmonica). Attualmente è dottorando in Fisica dell’Università di Padova e svolge il suo lavoro di ricerca presso il laboratorio LaNN del consorzio VenetoNanotech, per l’applicazione della Plasmonica a nanosensori di sostanze gassose.

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

X-LAM

 

 

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

X-Lam: edifici antisismici

Relatore: Dott. Alex Turri

Venerdì 21 giugno 2013, ore 19.00

Ingresso libero

 

Come agisce un terremoto sulle costruzioni? Come passano le sollecitazioni dal terreno alla struttura? E’ possibile prevedere il comportamento di una struttura per garantire la stabilità anche durante il terremoto?
Cercheremo di dare una risposta a queste domande durante la serata, anche attraverso alcuni concetti di dinamica delle strutture. Verrà presentato l’approccio normativo italiano ed una tipologia recente di costruzione: l’edificio in X-Lam, ovvero a pannelli di tavole in legno a strati incrociati, che si è sviluppata nel corso degli ultimi due decenni, e che fa della resistenza alle azioni orizzontali uno dei suoi punti di forza.

 

Alex Turri, laureato in Ingegneria Edile-Architettura presso la facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Trento, ha concluso il suo ciclo di studi approfondendo i sistemi costruttivi in legno, sviluppando la tesi dal titolo “Analisi Sismica di un sistema costruttivo ligneo nel progetto del centro civico di San Donà a Trento”.
Dal 2010 collabora con l’azienda STP s.r.l di Taio, specializzata nella progettazione strutturale e nella costruzione di edifici in X-Lam. Convinto sostenitore della eco-sostenibilità continua ad approfondire, sviluppare e promuovere il materiale legno per le costruzioni.”

 

 

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

Terremoti

 

È possibile predire un terremoto? Ed è utile ai fini pratici saper predire un terremoto? Queste le domande che ci guideranno in questo incontro sulla Sismologia.

Oltre ad approfondire le ragioni fisiche alla base del noto fatto che una previsione deterministica di un sisma non è possibile, verrà analizzato un altro aspetto meno conosciuto ma importante nella valutazione delle conseguenze di una scossa. Vedremo, con esempi pratici presi da terremoti avvenuti in Italia o all’estero, come effetti legati alla propagazione delle onde sismiche, ai terreni e alle stesse costruzioni colpite non permettano una precisa previsione delle conseguenze di un sisma, pur se si conoscessero magnitudo e distanza dalla sorgente.

 

Il relatore

Marco Mucciarelli, laureato in Fisica, è Professore associato di Geofisica della terra solida presso l’Università della Basilicata e inoltre, dal luglio 2012, Direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) a Trieste.

Collabora a vari progetti di livello nazionale e internazionale, relativi alla valutazione della pericolosità sismica e alla microzonazione sismica, di interesse anche per le attività della Protezione Civile.

Convinto sostenitore dell’importanza della divulgazione sotto ogni forma, cura un proprio blog sulla Sismologia (http://tersiscio.blogspot.it/) e partecipa frequentemente a incontri divulgativi.

 

 

GEOGRAFIA DELL’ARCHITETTURA

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GEOGRAFIA DELL’ARCHITETTURA 

Incontro con Sergio Los

Sabato 15 giugno 2013, ore 18.30

Ingresso libero

 

Sergio Los ha pubblicato un nuovo libro, geografia dell’architettura, che introduce rispondendo alle questioni poste dai presenti.

Il libro evidenzia l’importanza di correlare le case coi luoghi, culturali e climatici, che esse abitano. Esso chiede, perché l’architettura moderna, esemplificata dal grattacielo di acciaio e vetro, voglia apparire internazionale mentre, per le sue caratteristiche, esso è regionale, evoca la tradizione gotica (strutture sottili e grandi vetrate), che emerge ragionevolmente nelle regioni climatiche fredde e scarsamente illuminate dal cielo coperto. Per costruirlo altrove, nei climi temperati, aridi e tropicali, occorre imbottirlo di impianti che consumano e inquinano.

Eludendo questa domanda, molti rispondono, se la scienza e la tecnologia sono internazionali, perché non dovrebbe esserlo anche l’architettura? Ma allora perché, dato che la scienza e la tecnologia riguardano l’impianto più dell’involucro, l’impianto nascosto è regionale(condizionato dal clima), mentre l’involucro ostentato è internazionale?

Se questa fosse una questione legata soltanto alle attuali preferenze estetiche, priva di conseguenze economiche e ambientali, come quando scegliamo un vestito rosso invece che verde, poco male. Ma non è così. Costruire involucri edilizi uguali dovunque perciò non adeguati al clima locale, richiede impianti più costosi che consumano più energia non rinnovabile (sempre più rara) e sono più inquinanti, contribuendo con le loro emissioni agli attuali cambiamenti climatici.

La cecità climatica degli architetti, che pretende di correggere con l’impianto gli errori nel disegnare l’involucro, ha un prezzo troppo alto per il nostro paese che – avendo le più belle città del mondo – offusca la loro speciale identità, confondendola con quella dei paesi meno dotati di patrimoni culturali. Perché mai cittadini e committenti devono farsi imbrogliare da architetti incolti, rassegnati a subire questa colonizzazioneda parte di culture urbane peggiori della nostra?

Il libro però non fa solo comprendere come questa mistificazione contamini le nostre città, riducendone drasticamente la qualità urbana e attentando così alla nostra sicurezza, esso offre anche molti adeguati strumenti progettuali per migliorare, con l’architettura, la felicità della nostra vita.

Mostra personale di LUCIANO GASPARIN al Caffè dei Libri

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Luciano Gasparin nasce a Thiene nel 1961 e da sempre esprime attraverso la sua arte sentimenti, visioni e intuizioni. 

Appassionato e curioso viaggiatore trae dalle sue esplorazioni il primo spunto di ispirazione. Il fascino nei confronti del diverso, di sguardi d’altri luoghi, di mondi nuovi e posti lontani viene descritto nelle sue tele come un racconto di emozioni di viaggio. Anime, il nucleo di opere che racchiude questo momento artistico, è un reportage delicato e vivido dei suoi incontri ed esperienze. La sua pennellata, corposa e sicura, definisce visi e crea sguardi e corpi che catturano per intensità ed espressività. 

Nel corso del tempo Gasparin sperimenta altri orizzonti artistici, introducendo nelle opere nuove tecniche e linguaggi. La tela, che fino a questo momento è principalmente figurativa, si apre ad elementi che segnano una svolta nella sua visione artistica. Accostati a una più tradizionale tecnica pittorica cominciano a comparire elementi esterni alla tela (ritagli di giornale, fotografie, carte..) e il figurativo un po’ alla volta lascia il posto a una struttura più astratta. L’opera si fa via via più evocativa e lirica, fino a diventare, a tratti, simbolica. Il centro d’interesse ora è l’artista stesso e la sua interiorità, e la realtà, prima protagonista indiscussa della tela, viene manipolata e trasformata in funzione di una più raffinata e sofisticata esigenza espressiva.

Sito :http//luciangasparin.wordpress.com/ mail.lucianogasparin@libero.it

 

Voci d’assenza

Voci d'assenza

 

 

PREFAZIONE

Il titolo di quest’opera prima, fermamente voluta da Stefania Bortoli, rinvia alla matrice simbolista e ungarettiana della sua ispirazione. Voci d’assenza, infatti, c’introduce in una dimensione in cui il dialogo tra visibile e invisibile, tra mondo sensibile (la voce)

e metafisica (l’assenza), riguarda la possibilità di partecipare all’assoluto, ma nella sua declinazione terrestre, biografica, ungarettiana, appunto. Sia la poesia d’esordio, oscillando tra “intermittenze” e “interminabile” quali condizioni misteriose del vivere

e del conoscere, e sia la citazione dantesca in epigrafe, rinforzano tale ipotesi, sino a costituire le chiavi con

le quali leggere quanto viene dopo: un sacro cipresso che non protegge più il nido, una ferita nel mese più crudele, una lama che lacera in cuore. Il primo capitolo c’invita a ripercorre la rotta compiuta, il “viaggio di ritorno”, trasfigurandolo, complicandolo via via di memorie più antiche, di letture che nel frattempo hanno arricchito la portata universale di quell’esperienza, lasciata non detta nella sua piaga, ma straordinariamente ricomposta nelle due poesie conclusive, A rossa apertura sangue della vita e Vera neve annoda nidi, belle per la loro capacità di uscire dalla cronaca e fissare, quasi in astratto, l’attimo in cui l’assenza diventa almeno risorsa, se non felicità.

Il viaggio ha reso possibile la metamorfosi alla viaggiatrice, l’ha iniziata alla conoscenza. Ecco allora che essa si cimenta nell’haiku, la difficile arte del sapiente, nella quale rapidità del gesto e grandezza della visione coincidono. Troviamo ancora malinconia ed inquietudine in questi lampi, ma vissuti in una dimensione non più passiva, bensì fatti rientrare in un ordine superiore, che li giustifica perché in armonico contrasto con la bellezza della natura, con la pazienza del ciliegio, con la vastità della primavera.

Se in principio la natura faceva solo da sfondo al dolore personale, ora l’io canta nella penombra di

un grande albero amico, che fa sentire tutti partecipi della medesima energia vitale. 

Il secondo capitolo, Altrove, si apre con alcune poesie di viaggio, una memoria che si ricongiunge con le poesie iniziali, riportandoci in una dimensione di sofferenza: è “uno sguardo indietro”, per recuperare

i fili lasciati sospesi e ricomporli infine negli haiku che chiudono, e sintetizzano, quelle uscite in terre nuove, laggiù, compiute per rifondare l’ordinario, ma prezioso, quaggiù. Che è ricco di presenze, come ci ricorda il capitolo successivo, tutte familiari, umane ma anche animali, come Lou, la gatta viaggiatrice, attraverso la quale Stefania ha modo di citare la grande poesia provenzale e, di nuovo, Dante (con la sua “lingua del sì”), ma anche la sorella Chiara, le

cui parole danzano nel testo, trasmettendo gaiezza

e voglia di lottare, di muovere serenamente “verso il mare”, approdo di un libro nel quale l’invisibile sfuma in uno spazio concreto, finalmente abitabile, dove ricucire l’origine d’ogni esilio, quel legame con la propria madre, che fa sentire entrambe fedeli alla vita e alla Terra, genitrice cosmica d’ogni possibilità e destino, generazione dopo generazione.

 

Stefano Guglielmin

 

 

STEFANIA BORTOLI

 

BIOGRAFIA

 Stefania Bortoli è nata a Thiene (VI) nel 1960. Vive a Pove del Grappa.

Insegna Lettere al Liceo Artistico di Nove.

Si è laureata in Pedagogia all’ Università di Padova (110 e lode) con una tesi di Estetica e Psicanalisi dedicata al Discorso amoroso e narcisismo in Wuthering Heights.

E’ stata segnalata al Premio Lorenzo Montano, edizioni XXIa (2007) e XXIVa (2010) a cura di Anterem, e al Convegno Internazionale di Poesia, con l’opera “Voci d’assenza”, in occasione della XXVa edizione (2011) del Premio Lorenzo Montano, Biblioteca civica di Verona. 

Per diversi anni ha fatto parte del Consiglio Editoriale di Opera Prima, collana di poesia diretta da Flavio Ermini. Sue poesie sono state presentate in occasione di reading e sono uscite su siti web.

I suoi interessi si muovono tra letteratura, cinema e viaggi.

 

PUBBLICAZIONI

 Maggio 2008, Orizzonte terraqueo, Laboratorio di Lettura e Scrittura Poetica di Artemis

Maggio 2012, Voci d’assenza, Editrice Artistica Bassano

 

 MOSTRE E PARTECIPAZIONI

 Novembre 2007: Segnalazione alla XXIa edizione del Premio Lorenzo Montano. Verona 

Novembre 2010: 1a Edizione della rassegna di poesia “Parole nel Caos”. Palazzo Guarnieri – Carpanè di San Nazario (VI)

Novembre 2010: Segnalazione alla XXIVa edizione del Premio Lorenzo Montano. Biblioteca Civica di Verona 

Giugno 2011: Reading di poesia a cura del Laboratorio di Lettura e Scrittura Poetica di Artemis. Complesso Monumentale San Silvestro (VI)

Novembre 2011: Opera segnalata “Voci d’assenza” al Convegno Internazionale di Poesia a cura di Anterem, in occasione della XXVa edizione del Premio Lorenzo Montano. Biblioteca Civica di Verona 

Novembre 2011: Raccolta di Haiku “Nel movimento d’acqua” all’interno della mostra fotografica “Taglio d’acqua” di Paola Tegner. Palazzo Avogadro – Zanano, Brescia

Ottobre 2011: Omaggio a Federico Garcia Lorca, a cura del Laboratorio di Lettura e Scrittura Poetica di Artemis. Biblioteca Civica di Thiene (VI) 

Marzo 2012: Raccolta di Haiku “Nel movimento d’acqua” all’interno della mostra fotografica “Taglio d’acqua” di Paola Tegner. Caffè Commercio – Sacile, Pordenone

Giugno 2012:, Presentazione del libro “Voci d’assenza” con introduzione a cura di Gianni Giolo, Editrice Artistica Bassano. Palazzo Roberti – Bassano del Grappa (VI) 

Luglio 2012: Raccolta di Haiku “Nel movimento d’acqua” all’interno della mostra fotografica “Taglio d’acqua” di Paola Tegner. Bandalarga Caffè – Feltre

Settembre 2012: Festival itinerante internazionale di Poesia & Musica. MOC – Bassano del Grappa (VI)

Ottobre 2012: Raccolta di Haiku “Nel movimento d’acqua”all’interno della mostra fotografica

    “Taglio d’acqua” di Paola Tegner. Enoteca Top90 – Belluno

Novembre 2012: Presentazione del libro “Voci d’assenza” con introduzione a cura di Stefano Guglielmin, Editrice Artistica Bassano. Spazio Voll – Vicenza 

Gennaio – Marzo 2013: Mostra di fotografia e poesia “Taglio d’acqua” con Paola Tegner. Introduzione a cura di Mirta Amanda Barbonetti. Centro Civico di Sospirolo (BL)

Marzo 2013: Presentazione del libro “Voci d’assenza” con introduzione a cura di Stefano Guglielmin, Editrice Artistica Bassano. Biblioteca Civica – Thiene

Aprile 2013: Partecipazione all’evento speciale di Poesia e Musica “Armonia di Suoni”. Auditorium “Fonato” Città di Thiene – Thiene

 

 

Versi in libertà – Reading letterario

Vesri in Libertà

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

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Venerdì 17 maggio 2013, ore 19.00

 

Teoria dell’evoluzione: il punto di vista della scolopendra

Relatore: Giuseppe Fusco, Dipartimento di Biologia, Università di Padova

 

A fronte dei significativi avanzamenti teorici e sperimentali, compiuti recentemente in tutti i domini delle scienze biologiche, da più parti è stata espressa l’opinione che l’attuale impianto della teoria dell’evoluzione (conosciuto come ‘sintesi moderna’) non sia più da ritenersi adeguato. 

Si sta così affacciando alla scena della biologia teorica una nuova versione della teoria dell’evoluzione, da alcuni etichettata come ‘sintesi evoluzionistica estesa’. Essa corregge ed espande la struttura della sintesi moderna al fine di abbracciare in una visione unitaria i cambiamenti evolutivi ai molti livelli dell’organizzazione dei viventi, dai geni agli individui. 

Su questo, a quanto pare, anche le scolopendre hanno da dire la loro…

 

Giuseppe Fusco è ricercatore in Zoologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, dove insegna Biologia evoluzionistica. La sua attività di ricerca si colloca nel contesto multidisciplinare della ‘biologia evoluzionistica dello sviluppo’ (‘evo-devo’). Si occupa principalmente dell’evoluzione morfologica e dello sviluppo postembrionale degli artropodi, con particolare riguardo all’organizzazione modulare del loro corpo e alle problematiche teoriche a questa connesse.

 

 

The Do The Math Movie!

DO THE MATH

 

Giovedì 16 Maggio 2013, ore 18:30
The Do The Math Movie!

Screenings And House Parties Mobilitazione mondiale per il clima
350.org

INGRESSO LIBERO

In diversi luoghi del pianeta sarà trasmesso il film documentario Do The Math, un filmato di 42 minuti che narra dell’ascesa del movimento statunitense per cambiare la sconcertante matematica sulla crisi climatica e l’industria petrolifera. Anche se ambientato negli Stai Uniti , la matematica narrata rispecchia una situazione globale – è importante che tutti lo vedano.
Dopo il filmato dibattito e confronto.

350.org è un’associazione impegnata per la riduzione di CO2 in atmosfera.
Infatti 350 è l’ammontare par per million (PPM) di CO2 su cui dovremmo stabilizzarci per scongiurare gli effetti devastanti del cambiamento climatico ipotizzano da alcuni scienziati. L’osservatorio hawaiano Mauna Loa, avviato dal famoso climatologo Dave Keeling nel 1958, ha comunicato il 10 maggio scorso che abbiamo raggiunto i 400 ppm di Co2.

350.org, fondata nel 2007 da un gruppo di amici universitari e lo scrittore ambientalista Bill McKibben, ha coordinato più di 20.000 raduni e dimostrazioni in più di 182 paesi.
350.org lavora intensamente per azioni di mobilitazione mondiali di massa simultanea con l’ausilio di internet, gli eventi organizzati localmente in autogestione dal basso portano all’attenzione della comunità e i politici la necessità di ridurre e stabilizzare a 350ppm di Co2 in atmosfera per contenere il cambiamento climatico.
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Oggi sono i più forti sostenitori della battaglia per fermare il progetto per le sabbie bituminose del Canada dell’oleodotto Keystone XL che dovrebbe trasportare le sabbie dal canada al Texas. .
Con l’aiuto di milioni di persone da tutto il mondo continuano a creare quell’onda potente di attivisti che possono fare breccia per un sostanziale e capillare cambio nelle politiche energetiche e nei comportamenti in generale.

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

SCIENZA..

 

I ghiacciai alpini come indicatori climatico-ambientali

I ghiacciai alpini sono sensibili indicatori climatico-ambientali, che rispondono alle variazioni climatiche con notevoli variazioni di estensione e di volume. Dalla fine della Piccola Età Glaciale (circa nel 1850) i ghiacciai delle Alpi sono soggetti ad una riduzione generalizzata, interrotta solo da brevi fasi di modesta espansione. A metà anni ’80 è iniziata una fase di rapido ritiro, ulteriormente acceleratosi negli anni 2000, che sta mettendo a rischio la sopravvivenza stessa di numerosi ghiacciai. 

È quindi importante monitorare ciò che sta avvenendo sui ghiacciai alpini, per comprendere al meglio i processi in atto e per poter stimare l’evoluzione futura delle aree glaciali residue e delle risorse idriche da essi derivanti. 

A questo scopo si stanno eseguendo delle ricerche sul bilancio di massa glaciale, confrontando il comportamento di ghiacciai vicini che presentano significative differenze nella risposta alle variazioni climatiche.

 

Curriculum scientifico

Luca Carturan

 

Laureato nel 2003 in Scienze Forestali ed Ambientali presso l’Università di Padova, nel 2010 ha conseguito un dottorato in Idronomia Ambientale e dal 2011 è assegnista di ricerca presso il dipartimento TeSAF dell’Università di Padova. Ha svolto attività didattica riguardante la meteorologia alpina, l’idrologia glaciale, la geomorfologia e la geografia fisica. 

La sua attività di ricerca riguarda l’idrologia nivo-glaciale, la modellazione del bilancio energetico e di massa su manto nevoso stagionale e su ghiacciaio, e la sensibilità climatica della criosfera (neve, ghiacciai, permafrost). Si occupa inoltre di geomorfologia glaciale e periglaciale, climatologia, meteorologia e micro-meteorologia delle aree alpine di alta quota. 

Membro del Comitato Glaciologico Italiano, dal 2002 conduce misurazioni di bilancio di massa sul ghiacciaio del Careser (gruppo Ortles-Cevedale), contribuendo alla prosecuzione della lunga serie di misurazioni iniziata nel 1967 e svolgendo il ruolo di corrispondente nazionale presso il World Glacier Monitoring Service. Dal 2004 collabora con la provincia di Trento nel monitoraggio della criosfera del Trentino. Nel 2008 ha iniziato indagini glaciologiche e nivo-meteorologiche sull’Ortles, nell’ambito di un progetto paleoclimatico in collaborazione con il Byrd Polar Research Center dell’Ohio State University e la provincia di Bolzano.

UGUALI, DIVERSI, SPECIALI

Uguali, diversi, speciali

 

Uguali, diversi, speciali”- Opera d’esordio di Monica Marchiori

 

 Le diversità sono, a ben vedere, quei tratti caratteristici che rendono ogni individuo “diverso” seppur simile agli altri nell’ “unicità” degli esseri umani come specie.

Tuttavia queste differenze a volte non si fermano all’altezza, al colore degli occhi o al taglio dei capelli; a volte hanno un carattere ben più profondo e sfociano in ciò che erroneamente chiamiamo disabilità.

Attraverso questa raccolta di fiabe, suddivise per fasce d’età in modo da poter accompagnare i bambini nelle varie fasi di crescita, l’autrice Monica Marchiori ha voluto condividere ciò che ha appreso attraverso le difficoltà che si è trovata ad affrontare in prima persona: è sbagliato parlare di disabilità (cioè incapacità nel fare qualcosa); è più opportuno invece definirle abilità e capacità diverse da quelle a cui siamo abituati, ma ciò non vuol dire che siamo meno importanti ed affascinanti.

Con semplicità l’autrice spinge i più piccini a rispettare le differenze che costituiscono i tratti caratteristici di ogni individuo nella sua personalissima unicità, riaffermando l’importanza di valori come l’amicizia, la solidarietà e la condivisione.

 

Monica Marchiori è nata a Bassano del Grappa (VI) nel 1974.
Sposata, madre di due bambini.

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

SCIENZA ..

 

In volo con i neutrini

Dopo quasi un secolo dalla loro introduzione nella descrizione della Natura, e più di 50 anni dalla loro scoperta, i neutrini sono ancora al centro di una intensa ricerca sperimentale e teorica, in quanto il loro comportamento è ancora lontano dall’essere pienamente compreso. 

Una serie di eccitanti risultati sperimentali si sono susseguite negli ultimi 15 anni, dimostrando definitivamente il comportamento oscillatorio dei neutrini, e misurandone con accuratezza i parametri di oscillazione. Ciononostante, diverse questioni rimangono ancora aperte, e un ampio programma di ricerca è previsto per le prossime decadi. 

In questo scenario lo sviluppo di rivelatori innovativi rappresenta un punto cruciale dell’evoluzione di questo settore. Nel seminario verrà presentata la tecnica dei rivelatori ad argon liquido, attualmente in funzione ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, la quale è considerata una delle più promettenti in vista di progetti futuri.

 

 

Daniele Dequal, 30 anni, si laurea in Fisica presso l’Università di Padova nel 2009 con una tesi sulle sperimentazioni di una camera a proiezione temporale (TPC) ad argon liquido svolte presso i Laboratori Nazionali di Legnaro dell’INFN. Prosegue la sua attività di ricerca con un dottorato in Fisica  conclusosi a dicembre 2012, nel quale ha la possibilità di seguire l’intera presa dati del rivelatore ICARUS, la più grande TPC ad argon liquido mai realizzata. Dal 2013 è assegnista presso il dipartimento di Ingegneria dell’Informazione di Padova, dove segue un progetto sulla distribuzione quantistica di chiavi crittografiche.

 

1 maggio

Mercoledì 1 maggio, il Caffè dei Libri è aperto.

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

 SCIENZA

 

IL NIOBATO DI LITIO: UN MATERIALE FOTONICO!

Il Niobato di Litio (LiNbO3) è un cristallo artificiale che ha reso possibile lo sviluppo di numerose tecnologie ormai entrate nella nostra vita quotidiana, come le telecomunicazioni su fibra ottica, le sorgenti laser e i telefoni cellulari. 

Attraverso una serie di dimostrazioni pratiche, filmati e immagini di repertorio mostreremo come questo materiale venga prodotto, indagheremo le sue inusuali proprietà e scopriremo i meccanismi fisici che ne sono alla base. Infine mostreremo alcuni degli impieghi di questo cristallo che, a 60 anni dalla sua scoperta, conserva ancora la capacità di sorprendere. 

 

 

Marco Bazzan si è laureato in fisica dello stato solido e ha ottenuto il

dottorato di ricerca in scienza dei materiali presso l’Università di

Padova, dove è anche ricercatore dal 2010. I suoi interessi riguardano la

fisica dei materiali per applicazioni nel campo della fotonica e delle

telecomunicazioni e in particolare del niobato di litio, un cristallo

sintetico dotato di speciali proprietà ottiche. Inizialmente ne ha studiato

la produzione e la microstrutturazione per particolari impieghi in ottica

non lineare. Successivamente ha sviluppato delle tecniche di analisi tramite

raggi X per l’analisi della struttura di questo materiale. Attualmente si

occupa dello studio dei meccanismi fondamentali della fotorifrattività, un

particolare tipo di fenomeno ottico per cui, in alcuni materiali, dei fasci

luminosi possono interagire tra essi.

Ritiro LIBRI USATI

LIBRI USATI

 

 

Ritiriamo e mettiamo in vendita i vostri  LIBRI USATI

Prendiamo in consegna i vostri libri (non scolastici) tutti i giorni dalle  dalle 09.00 alle 20.00

 

COME FUNZIONA

Valutiamo insieme quali libri mettere in vendita, in base a stato di conservazione e grado di interesse.

Il libro/i scelto viene codificato con un codice a barre contenente i dati del proprietario. Da quel momento non può essere confuso con un altro anche se della stessa edizione e autore.

All’atto della consegna viene rilasciata una ricevuta di conto deposito.

 

 

Il protocollo Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR)

 sachaglobe

 

Martedì 23 Aprile alle h. 18:30

 

Mindfulness Based Stress Reduction.  Uno stato mentale per il benessere a scuola al lavoro e in malattia.

Relatore: Sacha Mullins , direttrice di Moving Universe

Mentre la presenza mentale (mindfulness) ha le sue radici negli insegnamenti buddisti, il protocollo non ha basi spirituali. Sviluppato dal Prof. Jon Kabat Zinn alla fine degli anni ’70 presso l’Università di Worcester in Massachusetts nell’ambito della medicina comportamentale è oggi praticata in diversi ambiti.  La MBSR non ha età o credo religioso, i principi psicologici della mindfulness possono essere praticati da chiunque.

Con il termine inglese Mindfulness si intende la capacità di “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”.  (Jon Kabat Zinn)

La pratica mindfulness modifica profondamente il modo di porsi in relazione con la propria esperienza. È uno strumento per entrare in contatto con ciò che succede dentro e fuori di noi; prendersi cura del corpo e della mente, sviluppando la capacità di stare nel presente; un metodo sistematico per gestire stress, dolore e malattie, ma anche per affrontare meglio le difficoltà della vita quotidiana. Si tratta di una capacità intrinseca a noi esseri umani, ma che spesso deve essere riscoperta e sviluppata.

Indicato a chi opera nel mondo della salute e della scuola ed è sottoposto a forte stress relazionale e valutativo come anche nei luoghi di lavoro. Un atteggiamento mindful verso sé e gli altri, infatti, aiuta da un lato a vivere più serenamente le proprie relazioni e le sfide della vita, e dall’altro a potenziare le capacità di attenzione e concentrazione.

 

LIBRI USATI

LIBRI_USATI ***

Spritz+English

Unknown

Giovedì 18 aprile dalle 19.30 alle 20.30 “Spritz+English” – Condotto da Sharla Ault
Non è necessario prenotare, è sufficiente presentarsi alle 19.30 per iniziare la conversazione che è libera.

Cafè Español

spagna

 

Giovedì 18 aprile dalle 20.40 alle 21.40
Cafè Español– Condotto da Mario Gustavo Carpino
Conversazione libera in spagnolo (sorseggiando un buon caffè)
Non è necessario prenotare, è sufficiente presentarsi alle 20.40.

argentina10

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

ELICHE DI LUCE

 

ELICHE DI LUCE e VORTICI OTTICI: Il momento angolare orbitale dei fotoni

 

La luce e le sue affascinanti proprietà sono state oggetto di approfonditi studi per diversi secoli: dalla teoria corpuscolare di Newton a quella ondulatoria di Maxwell, fino all’introduzione del quanto di luce, il fotone, e al più recente dualismo onda-particella della meccanica quantistica. Eppure non ha ancora finito di sorprenderci.

Solo recentemente si è infatti scoperta l’esistenza del momento angolare orbitale della luce, una proprietà di particolari fasci luminosi che si attorcigliano su se stessi come un’elica e generano singolarità chiamate vortici ottici. 

Dopo un’introduzione storica riguardante le conquiste sulla conoscenza dei fenomeni luminosi, verranno analizzate le caratteristiche salienti di queste nuove tipologie di fasci ottici, finendo con una interessante digressione sulle loro svariate applicazioni, che spaziano dall’astronomia alla crittografia quantistica.

 

IL RELATORE

Francesco Ricci ha 25 anni e vive a Castelfranco Veneto. Si è laureato in ottobre presso l’Università di Padova ed attualmente lavora presso i laboratori LaNN di Veneto Nanotech. Si occupa in generale di ottica applicata, e nello specifico di microscopia a super-risoluzione per applicazioni medico/biologiche. La sua tesi di Laurea, svolta presso i laboratori Huygens dell’Università di Leiden (Olanda), ha vinto il premio “Valentino Baccin per una tesi di laurea in Fisica” conferito dal Comune di Bassano.

LA SCIENZA IN BICCHIERE

SCIENZA

 

 

Il biofeedback: conoscere e gestire il proprio corpo.

Ogni stimolo, ogni situazione scaturisce in noi una risposta a livello fisiologico, mentale ed emozionale. Questa risposta influenza il nostro modo di agire, di essere. Il nostro corpo ci parla, ma non sempre siamo in grado di ascoltarlo. Cosa accadrebbe se avessimo più consapevolezza del nostro corpo? Cosa accadrebbe se riuscissimo volontariamente ad influenzare queste risposte?

Il biofeedback è una tecnica psicologica che permette alle persone di comprendere cosa accade al proprio corpo nelle situazioni più disparate a livello psicofisiologico. Ma non solo. Permette loro di imparare ad influenzare le risposte del nostro organismo e di esercitarne un controllo diretto.  

In questa breve presentazione cercheremo di spiegare i meccanismi di funzionamento di tale tecnica e di comprendere in quali casi l’applicazione può rivelarsi utile. 

 

 Christian Caldato, laureato in Psicologia clinica presso l’Università di Padova nel 2011 e Master in “Psicopatologia Clinica” nel 2012. Lavora presso “Mind Room s.rl.” dall’ottobre del 2010 come operatore di biofeedback nell’ambito sportivo e dello stress management.  

Ha partecipato al progetto di ricerca “Biofeedback e gestione dello stress: migliorare la prestazione lavorativa, riducendo il rischio di malattia”.

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

SCIENZA

 

 

Fusione termonucleare: 60 anni inseguendo una stella sulla terra

 Dalla fine degli anni ’40 ricercatori di tutto il mondo inseguono una fonte di energia senza rischi e scorie, che brucia un combustibile praticamente illimitato. Oggi, 60 anni dopo, nessun reattore è stato in grado di erogare più energia di quella che consuma: una battuta che circola nella comunità definisce la costante di tempo della fisica del plasma come “I 30 anni che mancano alla realizzazione di un reattore commerciale”. 

Vedremo perché tanto interesse nella fusione termonucleare, quali i problemi che si sono via via presentati e quali le soluzioni sono state trovate; soprattutto come sono costruite le macchine che ricreano le condizioni estreme del centro di una stella. 

Ora siamo davvero a un passo dall’obiettivo, ma il mondo è molto cambiato e resta da capire se puntare sulla fusione abbia ancora senso oppure no.

 

Alessandro Fassina, Laurea e Dottorato in Fisica conseguiti all’università di Padova, lavora presso il Consorzio RFX (CNR, Istituto Gas Ionizzati) e si occupa di diagnostiche termiche in plasmi di interesse fusionistico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DI BESTIALE BELLEZZA

DI BESTIALE BELLEZZA

 

Macri Puricelli

Di bestiale bellezza.
Itinerario fra animali, sassi e acque di un Veneto ritrovato
Biblioteca dell’Immagine, Pordenone, maggio 2012

“Quanta intelligenza sempre e comunque c’è, a saperla cogliere, dentro nella natura. Il falco, le marmotte, la biodiversità. Ecco, il regalo che Macri Puricelli ha fatto a tutti noi è di aver scritto un libro che non è fine a sé stesso, ma che è soprattutto, dopo la lettura, un invito a uscire e fare il viaggio.

Scoprire così che il Veneto, fortunatamente, non è solo un immenso accumulo di capannoni industriali, e poi che non è fatto solo di uomini”.

Ha ragione Danilo Mainardi, presidente onorario della Lipu, che firma la presentazione di questo libro.

Siamo abituati a pensare a pellegrinaggi lontani nello spazio e nel tempo. E invece dovremmo metterci in marcia e scoprire cosa c’è dietro l’angolo. Anche in una regione come il Veneto assediata da inquinamento, traffico, cemento.

Inseguendo l’anima e le avventure degli animali “Di bestiale bellezza” racconta un Veneto segreto in cui il pellegrinaggio – inteso come apertura di cuore, anima e mente all’empatia della natura – si ripropone con una forza inaspettata.

Scopre la straordinaria capacità della natura e degli animali di riprendersi lo spazio. Di colonizzarne di nuovi, nel segno più profondo della vita che mai si arrende.

E rivela quanto abbia fatto negli ultimi vent’anni l’impegno di alcuni Parchi regionali, riserve naturali, oasi, associazioni, volontari. Segno che di protezione c’era bisogno. Ma anche testimonianza che su quella strada è necessario proseguire, senza mai abbassare la guardia.

 

 

 

 

 

 

 

Maree

MAREE

LA SABBIERA DI GRUPPO

LA SABBIERA DI GRUPPO
 
 
La sabbiera di gruppo è una tecnica psicoterapeutica che si sostanzia di due elementi: la sabbiera e il gruppo.
 
 
L’utilizzo di questo strumento è utile per la presa di consapevolezza di contenuti inconsci attraverso un’esperienza corporea che trasforma la materia sabbia e facendo scegliere ai partecipanti gli oggetti-simbolo e dove posizionarli nella sabbiera. Si attiva così un processo di simbolizzazione delle emozioni profonde facendo emergere contenuti che il linguaggio puramente verbale può esprimere solo in parte.
 
 

La sabbiera di gruppo è una tecnica terapeurica elaborata da Giovanni Gocci. Il suo primo elemento fondamentale è la sabbiera: uno strumento composto da un grande contenitore circolare girevole contenente la sabbia e numerosi oggetti simbolici. L’altro elemento fondamentale è il gruppo: le persone, entrando nel gruppo della sabbiera, creano spontaneamente un clima favorevole all’emersione di contenuti complessuali e rappresentativi della relazione che la persona ha con sè stessa, con gli altri e con il mondo.

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

STORIA COMPATTA

 

Storia compatta della geometria

La geometria, nata come la scienza della “misurazione della terra”, si è evoluta nel corso dei secoli, fino a diventare uno dei terreni più fertili della Matematica, pura e non.

Quello che vorrei tentare di fare è dare al pubblico un’idea generale di uno dei problemi moderni che sono essenziali per la ricerca in Geometria, ovvero il problema della definizione e della rappresentazione dello spazio.

 

Curriculum del Dott. Fosco Loregian

Sono nato a Padova nel maggio 1987. Li’ ho cominciato l’universita’ nel 2006, studiando Fisica: intensa esperienza che mi ha insegnato che il posto giusto per le domande che mi ci avevano condotto era in realta’ altrove. Mi sono quindi trasferito a studiare Matematica, un anno e mezzo dopo, laureandomi dopo due (con una tesi sulla teoria delle monadi, volta a derivare da un singolo concetto le “costruzioni universali” dell’Algebra e della Topologia Algebrica) e rilaureandomi dopo altri due (con una tesi sulla teoria della ricostruzione, volta a recuperare uno spazio dal dato dei suoi invarianti algebrici). Al momento sono dottorando alla SISSA di Trieste dove, non avendo mai perso l’interesse per la materia con cui avevo iniziato, che anzi nel corso degli anni è cresciuto, sto cercando di concentrare i miei studi in varie direzioni, animato dal pensiero che il “problema della figurazione dello spazio”, che è cruccio tanto dei Matematici quanto dei Fisici, possa risolversi solo con una più astratta intuizione geometrica.

 

LA FATICA DI NON PENSARE di Mauro Fornaro – Reading Poetico

LA FATICA DI NON PENSARE

 

 

LA FATICA DI NON PENSARE

di Mauro Fornaro

 

Aperitivo con Reading Poetico 

Sabato 16 marzo 2013, ore 18.30

 

con Mauro Fornaro accompagnato dalla musica di Massimo Danieli

VISIONI DALL’INDIA di Luca Perillo

VISIONI DALL’INDIA

 

In questi mesi molte persone hanno potuto apprezzare le bellissime foto esposte nel Caffè dei Libri. Tanti di voi ci hanno chiesto informazioni sull’autore, Luca Perillo.

Ecco a voi:

VISIONI DALL’INDIA

Le fotografie esposte sono state realizzate da Luca Perillo nel 2011 e 2012, nell’India del nord, e più esattamente negli stati del Rajastan, Gujarat, Madhya Pradesh, Uttar Pradesh, Orissa, West Bengala.

 “Come tutti i viaggi, non conosci esattamente cosa ti aspetta, ne hai solo una vaga idea. A volte le cose coincidono, nel mio caso no. L’india ti stupisce. E ti aggredisce i sensi, nel bene e nel male, i colori esplodono. Le persone si aprono in sorrisi disarmanti. Così ho cercato di catturare istanti e volti così come mi si presentavano, nella loro splendida, ricca semplicità”.

Le foto esposte sono in vendita al prezzo di 15 euro cad.

 

Per informazioni:

mob. 347 2481444

email luca.perillo@gmail.com

 Questi scatti sono parte di una più ampia collezione, consultabile su richiesta.

 

 

 

 

L’arpa di Lug. Raccontare la fiaba nel terzo millennio

Celegato

 

“L’arpa di Lug. Raccontare la fiaba nel terzo millennio”

di Massimo Celegato

 

L’arpa di Lug  narra in uno stile poetico piacevolissimo le fiabe sull’origine dell’arpa e dell’amore, passando in rassegna i miti greci, celtici, cinesi, norreni, ecc. ecc , ecc 

Vi farà conoscere le pagine più belle delle letterature mondiali e vi farà ridisegnare le storie più famose, come quella di Tristano e Isotta o quella di Vainamoinen.

Come si è svolta realmente la storia di Arione e il delfino?  

Secondo voi, dov’è andata Euridice? 

E Stravinskj cosa c’entra con l’arpa di Lug?

Perchè piangere solo quando dobbiamo pagare le tasse? 

Con questo libro piangerete  di gioia riscoprendo in voi stessi i nobili sentimenti che la bellezza dell’arte svelerà al vostro cuore! 

L’ arpa di Lug,un libro da leggere insieme ai vostri figli per riscoprire la gioia di tornare innocenti e felici come loro.

 

Massimo Celegato è docente di Latino e Greco. Ideatore di un metodo di semplificazione per lo studio delle lingue classiche, nonché di un metodo matematico per la traduzione dei testi classici. Autore della raccolta poetica “Il silenzio dell’arca”, ha conseguito significativi riconoscimenti come poeta. Primo segnalato al Concorso Internazionale di poesia  “G. G. Belli” in Campidoglio a Roma. Primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Poesia 2012 “Poesia in strada” XV edizione in Colmurano con la poesia “Pentesilea”. Con il racconto “La leggenda di Clarsach”ha vinto il terzo premio al Concorso Nazionale “Il lancio della penna” della città di Bari.Direttore artistico del coro “Pueri Cantores” del veneto, sta curando l’allestimento di un’opera su suo libretto, tratto dalla leggenda”L’arcolaio d’oro”.Musicologo, consulente della provincia di Vicenza, è curatore della prestigiosa rassegna “Concerti in villa”

 

Scaletta della serata

Si parte dalle “Mille e una notte” e quindi dalla figura di Sheherazade abbinando al testo immagini e musica. 

Si passa poi alla lettura di estratti del libro, commentati dalla musica  e si chiude o con l’ascolto di una fiaba realizzata musicalmente o con un’anticipazione del prossimo libro di Massimo Celegato “Le storie della musica”

 

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

SCIENZA

 

 

 

 Cervello  (e cuore) di coppia
 
 Come la nostra mente riesca ad orchestrare la sinfonia delle emozioni
 e dei pensieri resta ancora un mistero anche per le moderne scienze.
 Lo sforzo comune verso la comprensione dei meccanismi cerebrali sta
 unendo neuropsicologici, fisiologi, neuroscienziati, fisici e
 ricercatori in molti altri campi. Studi recenti hanno investigato come
 le onde cerebrali possano riflettere le relazioni ed i risultati sono
 sorprendenti…
 
 
 Il Dott. Ric. Luca Cappellin è ricercatore presso la Fondazione Mach
 di San Michele all’Adige (TN). Laureato in fisica presso l’Università
 di Padova, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università
 di Innsbruck. In collaborazione con i ricercatori di varie università
 italiane e straniere è autore di più di 30 pubblicazioni in riviste
 scientifiche internazionali.

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

ORIGAMI

 

 

ORIGAMI, l’arte utile alla Scienza

L’origami è l’antica arte del piegare la carta.
Grazie alla piegatura di uno o più fogli di carta è possibile ottenere oggetti e figure di qualunque tipo. Sono noti a tutti modelli tradizionali come la gru, la barchetta e qualche aeroplano, ma negli ultimi 60 anni si è assistito a una accelerazione creativa e in ogni parte del mondo origamisti progettano e piegano nuovi e sorprendenti modelli. Contemporaneamente è cresciuto l’interesse per gli aspetti matematici dell’origami, per le proprietà fisiche dei materiali piegati e l’uso di queste conoscenze nella tecnologia.
In questo intervento si presenteranno alcune applicazioni dell’origami utilizzate nei dispositivi medici, nella progettazione di lenti di telescopi e pannelli solari da usare nello spazio e altro ancora. Infine piegheremo insieme un semplice modello origami.

 

Lucia Gecchelin si è laureata in Matematica a Padova nel 2001, ha conseguito il Master MAMI in Applicazioni della Matematica nell’Industria e nei Servizi presso l’Università di Milano Bicocca nel 2002 e ora lavora come analista programmatrice in ambito medicale presso un’azienda di Vicenza. Ha scoperto l’origami da bambina. Diversi anni dopo con l’avvento di internet, ha conosciuto l’incredibile e ricco mondo dell’origami: le sue molteplici tecniche e anche le relazioni con la scienza e in particolare con la matematica. Dal 2002 è socia del Centro Diffusione Origami e partecipa ai convegni annuali.

 

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

BIOCHAR

 

 

Biochar: una risorsa per la produttività dei suoli e la mitigazione del cambiamento climatico

Il biochar è un carbone ottenuto da processi di pirolisi di biomasse residuali delle attività agricole e forestali atto alla produzione di energia e al miglioramento della fertilità dei suoli. Ottenuto come sottoprodotto della produzione di gas di sintesi (comunemente conosciuto come syn-gas), il biochar oltre ad incrementare la fertilità dei suoli, favorisce l’immobilizzazione di contaminanti organici ed inorganici e rappresenta un potenziale serbatoio per il sequestro del carbonio con conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Nella presentazione, di carattere divulgativo, verranno evidenziate le ultime novità in merito alla chimica-fisica del carbone vegetale ed alla sua influenza sulla biochimica vegetale.

 

Prof. Pellegrino Conte laureato in Chimica col massimo dei voti presso l’Università di Napoli Federico II nel 1992. Dal 1992 al 1994 lavora presso il reparto NMR dell’Istituto per la Chimica di Molecole di Interesse Biologico del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Arco Felice (Na). Dal 1994 al 2006 ha lavorato presso la Facoltà di Agraria di Portici (Na) prima come contrattista, poi come dottorando (dal 1995 al 1998), post-dottorato ed infine come ricercatore. Dal 2006 è professore associato di chimica agraria presso l’Università degli Studi di Palermo dove tiene i corsi di Chimica Generale ed Inorganica, Chimica Organica e Chimica Agraria. La sua attuale attività di ricerca è rivolta allo studio delle biomasse ed alla loro  trasformazione a fini energetici, alla caratterizzazione di sistemi complessi (per esempio carbone vegetale, polisaccaridi di origine naturale e liquidi ionici) via rilassometria NMR. Nella sua attività ha frequentato i laboratori della Technische Universität Braunschweig (Germania), del Wageningen NMR Centre (Olanda), e del Forschungszentrum Juelich (Germania). Dal 2005 al 2010 è stato, inoltre, visiting scientist presso il centro NMR del Forschungszentrum Juelich (Germania). È autore di oltre 70 lavori su riviste internazionali con impact factor.

 

 

LA SCIENZA IN UN BICCHIERE

SCIENZA : TSUNAMI

 

LA FISICA DEGLI TSUNAMI

Gli eventi in Giappone dell’ 11 Marzo 2011 hanno nuovamente mostrato ai nostri occhi quale sia la terribile potenza di un maremoto e quali i suoi devastanti effetti. Con i suoi chilometri di coste e la notevole sismicità, anche il nostro paese deve essere consapevole dell’eventualità di tale fenomeno naturale (come peraltro, già accaduto in passato con il terremoto di Messina agli inizi del novecento). Un tempestivo richiamo alla popolazione, l’allarme tsunami, risulta ancora oggi l’unica modalità per poter salvare le vite di coloro che risiedono sulle coste.
La prevenzione e lo studio dei maremoti non possono non essere accompagnati che da una profonda comprensione delle leggi fisiche che governano questi fenomeni marini.
In questo seminario si descriveranno brevemente, anche attraverso un excursus storico, gli aspetti più importanti della dinamica dei maremoti, sottolineando soprattutto ciò che rende queste onde “anomale”.

Il Dott. Matteo Fael ha conseguito la laurea in Fisica, con indirizzo fisica teorica, presso l’Università di Padova con il massimo dei voti e la lode. La sua ricerca si muove nell’ambito della fenomenologia della particelle elementari e dei test di precisione del Modello Standard. Attualmente frequenta il dottorato di ricerca presso l’Università di Padova, in collaborazione con l’Università di Zurigo.