Caffè dei Libri

SPRITZ DELLA SCIENZA

BARILI ON THE ROCK

CINEMALIBRI

VITALBA

ESCRIBIR EL HUECOSCRIVERE L’INCAVO

 

SPRITZ DELLA SCIENZA

 

Ven­erdì 27 aprile 2012, ore 19.00


300Secondi

 

COME FUNZIONA
  • Seduti uno di fronte all’altro si hanno 300 sec­ondi a dis­po­sizione per par­lare e scam­biarsi impressioni.
  • Allo scadere dei 5 minuti si scala di un posto pronti per un nuovo incon­tro. E così via.
  • Ogni parte­ci­pante segna sulla pro­pria “scheda di gradi­mento” se vuole rivedere la per­sona appena conosciuta.
  • Se i SI cor­rispon­dono, i match ver­ranno messi in con­tatto via mail.
    ISCRIZIONI
    trecentosecondi@vicologamba.it
    patricia.s@libero.it

    20€ con­sumazione inclusa.

 

 

THE BODY SOUND

SPRITZ DELLA SCIENZA

 

 

Ven­erdì 20 aprile 2012, ore 19.00

 

La capac­ità di dis­crim­i­nazione udi­tiva, dote innata o appresa?

Rela­tore: Dott.ssa  Laura Padino

 

Lo scopo del sem­i­nario è quello di affrontare i vari aspetti che riguardano la capac­ità di dis­crim­i­nazione udi­tiva anal­iz­zando le diverse teorie svilup­patesi negli anni e alcuni casi, in par­ti­co­lare di bam­bini, che hanno dimostrato di avere un orec­chio straordinario.

  • Cosa si intende per capac­ità di dis­crim­i­nazione udi­tiva (orec­chio assoluto).

  • La natura dell’orecchio asso­luto: aspetto emozionale, fisico ed elab­o­ra­tivo della trasmis­sione (anal­isi dell’attività cere­brale e degli effetti che ha la musica sul cervello e sull’umore).

  • Dif­ferenza tra tal­ento e pre­dis­po­sizione alla musica.

  • Tal­ento: dote innata o appresa?

Laura Padino si è diplo­mata nel 2004 al Liceo Clas­sico Broc­chi ad ind­i­rizzo Sociale e lau­re­ata nell’anno acca­d­e­mico 2011–2012 alla facoltà di Let­tere e Filosofia dell’Università di Padova in Dis­ci­pline dell’Arte, della Musica e dello Spet­ta­colo (ind­i­rizzo musi­cale).
Ha lavo­rato come stag­ista nell’organizzazione di opera estate del comune di Bas­sano nel 2008.


Hörður Torfason

A 66 anni Hor­dur Tor­fa­son (Islanda) è diven­tato il leader della riv­o­luzione silen­ziosa con­tro la finanza glob­ale. E’ suc­cesso in Islanda con una popo­lazione di 320.000 abi­tanti su una super­fi­cie granda un terzo dell’Italia. Nell’ottobre del 2008 fal­lis­cono le 3 mag­giori banche del paese, tra­volte dalla crisi dei sub­prime non riescono a ripa­gare i cred­i­tori stranieri e ven­gono nazion­al­iz­zate dal Gov­erno del con­ser­va­tore Geir Haarde. Come da prassi il Gov­erno in ban­car­otta accetta gli aiuti del Fondo Mon­e­tario Inter­nazionale e della Banca Cen­trale Euro­pea per far fronte ai deb­iti. 3,5 mil­iardi di euro che intende chiedere agli islandesi con una manovra fis­cale da 100 euro al mese a famiglia per 15 anni. Ma alla social­iz­zazione del deb­ito l’Islanda risponde no. 14 set­ti­mane di man­i­fes­tazioni por­tano alle dimis­sioni del Gov­erno a nuove elezioni e a ref­er­en­dum. Con il 93% dei voti l’Islanda decide di non pagare i deb­iti con­tratti da banche pri­vate nei con­fronti di altri privati.

 

 

COMITATO RI.BA.DIR.CI. — Richiesta Bassanese di Diritti Civili

 

Sabato 14 Aprile 2012, ore 11.30

Patrizia Laquidara

Oh voi del Vicola Gamba e pub­blico deluso! Son qui (ora che e’ com­in­ci­ata una lenta e inesora­bile ripresa delle forze)per scri­vere pub­bli­ca­mente quanto mi duole non essere potuta venire questo mart­edì. L’influenza non guarda in fac­cia nes­suno e io, che a detta di molti ho una fibra d’acciaio sebbene tanto min­uta, questa volta ho dovuto dec­linare tutti gli impegni presi. spero ci sia modo di rime­di­are per­ché’ all’ appun­ta­mento li da voi ci tenevo anch’io davvero tanto.
Un abbrac­cio a tutti!!! e a presto. patrizia

SPRITZ DELLA SCIENZA

MISTURA FINA BRASILEIRA

Chi è FRANCO VON ROSENFRANZ

 

Mer­coledì 4 aprile 2012, ore 21.00

Vite stra­or­di­narie: FRANCO VON ROSENFRANZ

Reportage sui Rosen­franz (suc­ces­siva ) e Franco von Rosen­franz filantropo, com­pos­i­tore, diret­tore di orches­tra. Autrice: Rita Cam­porese, scrit­trice nar­ra­tiva, stu­diosa, appas­sion­ata di arte e musica, sto­ria dei pianoforti. Rita è anche ricer­ca­trice di vite stra­or­di­narie. Rita rac­conta Rosen­franz (rel­a­ti­va­mente a Franco von Rosen­franz) chi c’è dietro a Franco von Rosen­franz La prima volta che incon­trai per­sonal­mente il Mae­stro Rosen­franz fu in un viag­gio di andata per Los Ange­les. Viag­giavamo vicini. Seduto vicino a lui c’ era Dario Argento : “Lei è Franco von Rose­franz “ domandai? “Viag­giate insieme?” Allu­dendo al reg­ista Dario Argento che sedeva più in là. Mi rispose sem­plice­mente, bef­fardo : “Amo la dol­cezza non l’orrore”, ma poi aggiunse:” “Ma lei come fa ad apprez­zare la dol­cezza senza l’’orrore? Gli chiesi se mi avrebbe rilas­ci­ato un’ inter­vista che potevo vendere : “Cer­ta­mente rispose” .Qualche giorno dopo lo rag­giunsi nell’abitazione di Hol­livood in Bounty Boule­vard in una ele­gante ma sem­plice e sobria vil­letta ricca di cam­pan­elle appese che suon­a­vano a quel caldo vento secco cal­i­for­ni­ano. Il civico con­fi­nava con quella di O.J. Simph­son . Già al cam­pan­ello …si udiva la splen­dida voce di Chris­t­ian Stef­fen sua com­pagna ed intes­tataria della villa , una voce la sua voce,che tra 100 sfu­ma­ture era in grado di com­pren­dere e ried­itare con repen­tini cambi il tim­bro velocis­si­ma­mente gioioso, l’ angos­cia e pas­sare con­tem­po­ranea­mente a toni dol­cis­simi . La sua musa cal­i­for­ni­ana. Credo Chris­t­ian fosse perfino più limp­ida della Joan Baiz” quando gli can­tava “Some­where over the raim­bow” . Von Rosen­franz era un bello spet­ta­colo. Anche al risveg­lio. Guardai verso la casa Di Simph­son dissi :”Mae­stro di nuovo orrore e piacev­olezza insieme!? Egli rispose: “le vie del piacere come quelle dell’amore, cor­rono spesso insieme”. Frat­er­niz­za­mmo subito. Lui rimase stupito da quanto io avevo con­ser­vato sula sua vita, sulle sue ese­cuzioni ROSENFRANZ E I SUOI VOLATILI Lui pen­sava che nes­suno lo ricor­dasse , ma ebbe piacere quando li ram­men­tai questo episo­dio. Sem­bra ormai un lon­tano ricordo quando il Franco che ricor­davo io, faceva il pieno alle feste pri­vate esi­ben­dosi in con­certo con un’anitra bianca e nera che gli faceva da oboe e un gatto pure lui “in frac” che gli faceva da clar­inetto. Come il Rosen­franz rius­cisse a trat­ten­erli li e a dirigerli all’imitazioni di suoni e con quel tim­bro , solo lui lo sapeva .Ma che cosa era accaduto? Provando la “Rap­so­dia in Blu” di Ger­swin in un eccesso di collera Rosen­franz i rispet­tivi per­for­mance dell’oboe e del clar­inetto lo ava­vano mol­lato . Il giorno dopo c’era il con­certo. Rosen­franz non si perse d’animo prelevò il suo gatto, tale “ Nico­laj “e l’anatra Flik, se li piazzò di fianco, gli munì di micro­fono, drac­co­mandò al tec­nico del mixer di fare atten­zione per­chè mai prima di allora si erano esi­biti in pub­blico. Fu un suc­cesso . Almeno per lui. Nes­suno degli invi­tati riuscì a capire da dove venis­sero quei suoni così raf­fi­nati, unici e orig­i­nali. Come avesse fatto . Quali erano li stru­menti uti­liz­zati. Ad un tratto un’ anziana sig­nora gli si avvicinò e vide i due “Che belli i suoi 2 amici…gli manca la parola!” Lui superbo rispose :” Ma non lo capite che non hanno voglia di par­lare con noi ?” In seguito mi risultò chiaro che le dicerie su questo ragazzo che viveva iso­lato in un “castello fatato “del Tirolo come nelle fav­ole di Whalt Dis­ney erano vere. Vero era pure che un mio amico padovano molto intrapren­dente che recla­mava un Jin­gle pub­blic­i­tario da lui, si vide resp­in­gere dal suo cus­tode al can­cello a causa dell’eccessivo scal­pi­tio che egli cam­mi­nando pro­duceva attra­ver­sando il bosco . A nulla valsero i “sus­surri” del mal­cap­i­tato. Il Rosen­franz spiegò che non era più pos­si­bile tor­mentare, dis­tur­bando oltre la licen­ziosità umama che ogni fine anno faceva ammalare psi­co­logi­ca­ment i suoi volatili migra­tori, a cui lui aveva provve­duto a met­tere amorevol­mente a dimora in decine e decine di casette in legno appese ai tronchi del bosco, prima ancora di pen­sare ad allog­giare al caldo e deg­na­mente se stesso . Al poveretto arrivò perfino a dirgli: Ecco guardi, prenda esem­pio dai miei Chow Chow. … ROSENFRANZ E I SUOI CANI Credo che la sua colo­nia di cani Chow Chow provenisse dalla stessa cuc­ci­o­lata da cui Marie Bona­parte aveva pescato quello regalato ad Anna Freud e i bene infor­mati dice­vano che l’altro ceppo gli provenisse dall’etologo Kon­rad Lorenz . Lui però forse a causa del rapi­mento a scopo di estor­sione e la bar­bara ucci­sione di un Chow –Chowi, sostenne sem­pre che gli erano rispet­ti­va­mente provenuti dalla prima fidan­zatina Tirolese e poi da un regalo della Svizzera Nadia von Turm und Taxis. Cani, gatti, volatili…. Non so se Rosen­franz fu il primo a usare i suoi volatili in con­certo. Ma tor­ni­amo al con­certo con l’anitra e il gatto al posto dell’Oboe e del clar­inetto. Lui, il Rosen­franz , amante della temer­a­ri­età e dell’audacia , intanto ci aveva così tanto preso gusto a farla franca ai con­certi in queto stato e riuscì a repli­care per più volte la Rap­so­dia in Blu . Ancora , finchè il clar­inet­tista Nico­laj un bel giorno morì d’ infarto e l’anatra andò in depres­sione. Lui , osti­nato, piut­tosto che riammet­tere e e chiedere scusa al clar­inet­tista, passò una intera gior­nata a stres­sare un povero fab­bro che sos­ti­tuì Nico­laj con un ser­ra­mento che aveva prel­e­vato da un vec­chio cime­lio, un brig­an­tino inglese . La fines­tra , apren­dosi sulla sua cor­nice cigolava emet­tendo un suono lieve­mente metal­lico che tut­tavia non era da meno sim­ile al canto del povero Nico­laj. All’epoca il Mae­stro non aveva nem­meno il pianista sta­bile ed era obbli­gato a stu­di­are atten­ta­mente e rigi­da­mente le par­ti­ture degli orches­trali in modo che egli potesse trovare il tempo di dividersi acro­bati­ca­mente fra il pianoforte e la direzione della Rap­so­dia in Blu, gli attac­chi vul­canici in cui lui si chi­udeva den­tro, a brevettare qual­si­asi cosa… E’ chiaro che tutto questo accadeva in un’ epoca dove, a dif­ferenza di oggi, certe unic­ità sareb­bero state malviste piut­tosto che apprez­zate .La cosa andò avanti a lungo fin­tanto che arrivarono i primi con­tratti. Fu per lui pos­si­bile trovarsi delle nuove per­for­mens sta­bili che pen­sion­arono defin­i­ti­va­mente Nico­laj , Flik oboe ed il ser­ra­mento . Entranbi furono sep­pel­liti con tutti li onore nella tomba di famiglia. Oggi quello che ho nar­rato qui sopra sem­bra un lon­tano ricordo… ma il Mae­stro von Rosen­franz era pro­prio così prima che qualche sce­icco, che qualche principe arabo, o qualche mil­iar­dario russo lo notassero e lo ingag­giassero. (continua)
Rita Cam­porese

FRANCO VON ROSENFRANZ — “LA DAMA NERA

NERO su BIANCO

ATTENZIONE!

ATTENZIONE!

A causa di una forte indis­po­sizione
della Sig.ra Laquidara il read­ing è rimandato a
mart­edì 3 Aprile alle ore 21.00.

Ricor­diamo che mart­edì, in attesa dell’evento,

è pos­si­bile cenare al Caffè dei Libri pre­via preno­tazione: info@vicologamba.it — Tel.: 0424227769

STRADA CHIUSA

 

Sabato 31 marzo 2012, ore 18.00

 

Pre­sen­tazione del libro STRADA CHIUSA

Super­strada Pede­mon­tana Veneta:

i come, i per­chè e i silenzi

su un’opera senza vie d’uscita

di Marco Mil­ioni e Francesco Celotto

 

Un’opera voluta a gran voce dagli impren­di­tori e dalla gran parte della polit­ica. Una con­ven­zione che regola i rap­porti con i pri­vati incar­i­cati del prog­etto che viene costan­te­mente negata sebbene sia un doc­u­mento di ril­e­vanza pub­blica. Un con­fronto ser­rato e  appro­fon­dito che non c’è mai stato, sem­plice­mente per­ché negato. È questo il trac­ciato su cui ideal­mente nasce la Pede­mon­tanaVeneta. Un’infrastruttura la cui bilan­cia pende più dalla parte dei dubbi che da quella delle certezze.

Marco Mil­ioni, gior­nal­ista free­lance, è nato nel 1973 a Roma. Vive e lavora a Vicenza. È stato cor­rispon­dente per Rtl Venezia, nonché firma fissa per Il Gazzettino per il quale ha seguito la cronaca polit­ica e ammin­is­tra­tiva. Sul peri­od­ico Vicenza­Più pub­blica numerose inchi­este che spaziano dai rap­porti tra polit­ica e mondo eco­nom­ico sino agli appro­fondi­menti sui temi ambi­en­tali. Temi che ven­gono ripresi e ridis­cussi sul­suo blog, LaSberla.net.

Francesco Celotto, dopo varie espe­rienze lavo­ra­tive all’estero è tor­nato da qualche anno in Italia. Pres­i­dente di Veneto Sostenibile, associazione per la tutela del ter­ri­to­rio e la val­oriz­zazione del pae­sag­gioveneto, è uno dei por­tav­oce del Co.Ve.P.A. (Coor­di­na­mento Veneto Pede­mon­tana Alter­na­tiva) e attivista del movi­mento 5 stelle.


 

LA CASA ECOLOGICA

 

Ven­erdì 30 marzo 2012, ore 18.00

 

LA CASA ECOLOGICA

Esempi di sosteni­bil­ità nel mondo

Marco Moro – Beat­rice Spirandelli

 

For­mato cm 26 X 36
272 PAGINE A COLORI
Edi­zione 2011 — Italiano
Edi­zioni White Star®
VOLUME CARTONATO CON SOVRACOPERTA
ISBN 978–88-540‑1640-8
euro 38,00

 

L’ecologia è oggi diven­tato un argo­mento trasver­sale in quasi tutti i set­tori del vivere con­tem­po­ra­neo, che per quanto riguarda l’architettura inter­essa tutte le gen­er­azioni di prog­et­tisti e l’intera super­fi­cie del globo ter­restre, ma in molti casi si dimostra solo una “patina verde” sotto la quale si nascon­dono con­tenuti che si riv­e­lano tutt’altro che rispet­tosi dell’ambiente e pre­oc­cu­pati per il futuro del mondo.  Questo libro vuole dimostrare come un impegno aut­en­tico in questo senso sia capace di ispi­rare prog­etti di qual­ità com­ple­ta­mente dif­fer­enti tra loro nonos­tante il tema di rifer­i­mento comune, la res­i­denza uni­fa­mil­iare. “LA CASA ECOLOGICA” è il frutto di una selezione di prog­etti costru­iti in tutto il mondo, attra­verso cui gli autori hanno cer­cato di delin­eare, aggior­nan­doli, i tratti  prin­ci­pali della nuova architet­tura res­i­den­ziale prog­et­tata con una sen­si­bil­ità reale verso i temi eco­logici. Scor­ren­done le pagine, le opere sca­tu­rite dalla mano di maestri e pio­nieri come Glenn Mur­cutt si alter­nano a real­iz­zazioni altret­tanto inter­es­santi da attribuirsi al tal­ento di gio­vani designer sconosciuti o  a soluzioni sper­i­men­tali che provano a sug­gerire stili di vita futuri capaci di coni­u­gare il mas­simo del com­fort con il min­imo com­portino impatto sull’ambiente. Scor­rendo la sto­ria  delle diverse abitazioni qui descritte si capisce come nella mag­gior parte dei casi il loro suc­cesso non sia attribuibile soltanto alla com­pe­tenza dei prog­et­tisti ma dipenda anche dalla forma men­tis e dalle aspi­razioni dei com­mit­tenti e dalla capac­ità dei costrut­tori, oltre che dalla disponi­bil­ità del mer­cato edilizio di aderire alla scommessa di un prog­etto ecologico.

La rassegna dimostra come il costru­ire eco­logico possa rispon­dere ai diversi bisogni abi­ta­tivi attra­verso una molti­tu­dine di soluzioni fun­zion­ali ed estetiche, nelle quali  prog­et­tisti e costrut­tori si sono dimostrati capaci di imp­ie­gare o addirit­tura di mesco­lare tec­niche di costruzione tradizion­ali e inno­v­a­tive. Le 43 real­iz­zazioni, ampia­mente illus­trate tramite fotografie e dis­egni, sono state selezion­ate in modo da evi­den­ziare la plu­ral­ità di aspetti che una abitazione uni­fa­mil­iare può assumere in fun­zione delle diverse esi­genze degli utenti e del con­testo in cui è chia­mata a sorg­ere: sfogliando le  pagine del libro si passa dalla villa di lusso imm­ersa nella natura alla casa mobile fino ad arrivare al pro­totipo pre­fab­bri­cato chiam­ato a rispon­dere le esi­genze di pic­cole abitazioni eco­nomiche in città e pen­sato anche per ridurre il con­sumo di mate­ri­ali e di suolo legati all’abitare con­tem­po­ra­neo. Le sezioni in cui è stato strut­turato il libro si riferiscono a quelli che gli autori riten­gono essere i prin­ci­pali aspetti che carat­ter­iz­zano la casa “eco­log­ica” con­tem­po­ranea, che in questo caso prova a pre­scindere dal tema del risparmio ener­getico, che viene con­sid­er­ato come un req­ui­sito ormai scon­tato e obbli­gato. Gli esempi con­tenuti nella  prima parte sono volti a sot­to­lin­eare l’opportunità di rispon­dere al genius loci sia dal punto cul­tur­ale che da quello cli­matico come forma mas­sima di rispetto per il pianeta, che ci con­sente di imparare dal pas­sato per rispon­dere alle esi­genze delle gen­er­azioni attuali e future. La sec­onda sezione con­tiene una serie di prog­etti selezionati per dimostrare come l’architettura eco­log­ica sap­pia rispon­dere anche al motto “less is more” che ispira l’architettura min­i­mal­ista, ovvero sia capace di ispi­rare edi­fici affasci­nanti e piacevoli da vivere a pre­scindere dalla quan­tità dell’energia e dei mate­ri­ali imp­ie­gati. Segue poi una rassegna di abitazioni attra­verso le quali si può capire come i mate­ri­ali nat­u­rali siano di per sé capaci di esprimere una forza poet­ica anche quando il loro impiego viene rein­ven­tato attra­verso forme mod­erne e con­tem­po­ra­nee.  L’ultima sezione, ded­i­cata alle strut­ture tur­is­tiche, è focal­iz­zata sulla capac­ità degli stessi mate­ri­ali nat­u­rali di trasmet­tere un senso di accoglienza unico ed imme­di­ato e si riv­elino quindi una scelta vin­cente per sod­dis­fare le esi­genze di chi trovan­dosi in viag­gio cerca un ambi­ente in cui riposare e sen­tirsi “un po’ a casa”.

L’ampio panorama  di  situ­azioni anal­iz­zate lo rende un libro adatto sia a chi vuole capire a che punto è arrivata la cul­tura del vivere eco­logico oggi,  sia a chi cerca nuove ispi­razioni per i pro­pri prog­etti, in quanto , come scrivono nella pre­fazione gli architetti dello stu­dio spag­nolo ECOSISTEMA URBANO, la selezione di casi pre­sen­tati può essere inter­pre­tata come un deside­rio di fare un punto della situ­azione  e di offrire uno spunto di rif­les­sione da cui par­tire per ulte­ri­ore sviluppo di questo tipo di cul­tura progettuale.

 

Mexido Popular Brasilirio

 

Ven­erdì 23 marzo dalle ore 20.00 e per tutto il tempo di MEXIDO POPULAR BRASILIRIO
Coque­tel brasileiro (caipiroska, caipir­inha) e buf­fet tudo bem gos­toso.

Enio Sartori e Patrizia Laquidara

Blisseth viaggi presenta

 

 

Mer­coledì 21 marzo 2012, ore 21.00

 

La più mis­te­riosa delle vie carovaniere: il deserto egiziano

Sulle orme di Re Cam­bise e Alessan­dro Magno alla scop­erta di uno dei più affasci­nanti deserti del mondo

 

India del Sud: sulla rotta degli dei

L’India ha due mil­ioni di dei, e li adora tutti.

Nella reli­gione le altre nazioni sono delle miserabili,

l’India è l’unica mil­ionaria. Mark Twain


 

300Secondi — Appuntamenti di Aprile

Mexido Popular Brasilirio

IN BICICLETTA DA BASSANODAKAR

 

Mer­coledì 14 marzo, ore 18.30

Pre­sen­tazione del prog­etto “Il sogno di Nenette” e del viag­gio, la cui partenza è pre­vista per ven­erdì 16 marzo.


IL SOGNO DI NENETTE

“Il sogno di Nenette” è un prog­etto pro­mosso dalle scuole del 3° Cir­colo di Bas­sano con lo scopo di lavo­rare sull’integrazione e sulla con­vivenza di cul­ture diverse, messe in stretto con­tatto tra loro da questo nos­tro mondo sem­pre più globalizzato.

L’obiettivo è di pro­muo­vere la con­vivenza e il rispetto rec­i­proci, di favorire la crescita cul­tur­ale quale ele­mento por­tante per la con­vivenza civile attra­verso una serie di attiv­ità legate alla cor­rispon­denza inter­sco­las­tica e a momenti di gemel­lag­gio tra la realtà ital­iana di Bas­sano del Grappa e quella sene­galese del vil­lag­gio di Nenette.

Dopo qualche anno di lavoro su queste tem­atiche è stato fatto un salto di qual­ità pro­muovendo la costruzione di una scuola materna e di un ambu­la­to­rio per con­sen­tire alla comu­nità locale di col­mare questa lacuna, sia a liv­ello educa­tivo che sanitario.

Questo ulte­ri­ore prog­etto vuole dimostrare che anche i bam­bini e i ragazzi vogliono e pos­sono impeg­narsi in qual­cosa di con­creto, che li renda parte­cipi di un mondo unito, senza divi­sioni o dif­ferenze basate sul col­ore della pelle, dove tutti i ragazzi pos­sono godere del diritto di andare a scuola.

E queste strut­ture ver­ranno inau­gu­rate il 26 aprile a Nenette, all’arrivo della spedi­zione ciclis­tica che ha voluto ren­dere omag­gio a questo inter­es­san­tis­simo e coin­vol­gente prog­etto con una lunghissima cav­al­cata in bici­cletta che unisce ideal­mente e indis­sol­u­bil­mente le due comu­nità, quella bas­sanese e quella sene­galese, attra­verso il lin­guag­gio uni­ver­sale della fat­ica e del sudore.

Nenette

Nome sospeso nell’aria, flut­tuante, che richiama dol­cezza, pro­tezione. Con quella vocale finale che viene spon­ta­neo elim­inare impreziosendone la pro­nun­cia. Alla francese, con quel dis­tacco sig­no­rile che può sem­brare altez­zoso ma che spesso non lo è. Evoca il gusto prous­tiano di madeleine: nenette li chia­mavamo noi bam­bini quegli squisiti dol­cetti eppure non ave­vamo ancora letto “La recherche”….

Chi è Nenette?

Non può essere che fem­mina, del­i­cata e amorev­ole. Dolce ma decisa.

Cosa fa Nenette?

Sogna. Sogna un mondo diverso, un mondo migliore, più giusto ed equi­li­brato. Un mondo in cui bam­bine, ragazze e donne abbiano gli stessi diritti di tutti gli altri, in cui non si debba solo soprav­vi­vere ma vivere deco­rosa­mente. In cui il diritto allo stu­dio e al lavoro siano garan­titi per tutti. Un mondo in cui si possa sognare e non accon­tentarsi solo della cruda realtà.

Cos’è Nenette?

Nenette è un vil­lag­gio del Sene­gal, a 450 km dalla cap­i­tale Dakar, che gal­leg­gia sulla sab­bia. Dove la vita oggi può essere leg­ger­mente migliore gra­zie a un prog­etto che vede coin­volti dei bam­bini bianchi, ital­iani, del pro­fondo Nord. Bas­sano del Grappa. Provin­cia di Vicenza.

Chi è real­mente Nenette?

Nenette è una metafora, Nenette siamo noi, che vogliamo e dob­bi­amo sognare e soprat­tutto sveg­liarci per far sì che il nos­tro sogno diventi realtà.

Nenette è l’Africa, che deve alzarsi.

Nenette è una bella donna, che non ha bisogno di truc­carsi per affascinare.

Questo è il Sogno di Nenette, questi siamo noi.

Che dob­bi­amo cer­care di dare vita ai nos­tri sogni.

 

IN BICICLETTA DA BASSANO  A DAKAR

L’Asso­ci­azione Ponti di Pace è nata nel 1989 in occa­sione della spedi­zione ciclis­tica Bas­sano del Grappa — Venezia — Mosca ed è for­mata da amici con idee, pro­fes­sioni e inter­essi diversi ma con la comune pas­sione della bici­cletta. Bici­cletta intesa non solo come mezzo per cor­rere o attrezzo per man­ten­ersi in forma ma soprat­tutto come modo per viag­giare, incon­trare, sco­prire e conoscere paesi e popoli diversi visti attra­verso la lente d’ingrandimento della lentezza.

Scopo dell’Associazione è pro­muo­vere l’uso della bici­cletta come stru­mento cul­tur­ale, come ponte per col­le­gare sponde e realtà diverse, trasmet­tendo e soste­nendo le idee di pace e sol­i­da­ri­età inter­nazionale attra­verso inizia­tive di carat­tere sportivo e cul­tur­ale, gra­zie a incon­tri con autorità e asso­ci­azioni di paesi diversi, attra­verso prog­etti con­creti di aiuto e sostegno alle per­sone meno fortunate.

In poche parole, orga­nizzi­amo delle spedi­zioni ciclis­tiche che ci por­tano a con­tatto con realtà dis­tanti (i grandi viaggi sono stati tre: Venezia-Mosca nel 1989, Venezia-Pechino nel 2001, Venezia-Gerusalemme nel 2004) e nel con­tempo – al ritorno – par­lando delle nos­tre espe­rienze cer­chi­amo di rac­coglie fondi attorno a un prog­etto speci­fico per sostenere realtà conosciute durante il viaggio.

Per anni le nos­tre energie si sono con­cen­trate sui bam­bini geor­giani conosciuti durante il viag­gio in Cina e per finanziare i nos­tri prog­etti abbi­amo pub­bli­cato due libri, “Strade d’Oriente, in bici­cletta da Venezia a Pechino” di Aldo Maroso e Alberto Fiorin e “Salam Shalom, da Venezia a Gerusalemme in bici­cletta”, di Alberto Fiorin, editi da Edi­ci­clo. Parte del rica­vato è des­ti­nato ai nos­tri prog­etti e per pro­muoverli abbi­amo in questi ultimi anni parte­ci­pato a quasi 200 pre­sen­tazioni in tutta Italia durante le quali cer­chi­amo di comu­ni­care, attra­verso la nos­tra espe­rienza diretta, la stra­or­di­na­r­i­età di un viag­gio in bici­cletta. Le due ruote con­sentono infatti un approc­cio diverso alle cose e al mondo e cos­ti­tu­is­cono un viag­gio a tutto tondo, che non può las­ciare indif­fer­enti ma coin­volge inti­ma­mente, costrin­gendo a met­tersi in gioco sia nel fisico che nell’anima. Questi sono viaggi che quando arrivi sei diverso da quando sei partito.

Dal 2003 abbi­amo quindi intrapreso un’attività di sol­i­da­ri­età nei con­fronti degli 85 bam­bini dell’orfanotrofio statale di Surami, conosciuti in una sosta del viag­gio verso la Cina.

Abbi­amo effet­tuato una decina di spedi­zioni di indu­menti inver­nali (nuovi o usati), gio­cat­toli, mate­ri­ale di can­cel­le­ria, cop­erte, calza­ture, oggetti di prima neces­sità. Inoltre abbi­amo invi­ato 15.000 cop­erte nuove offerte da una ditta di Bas­sano del Grappa e anche alcuni com­puter per istal­lare un lab­o­ra­to­rio infor­matico nei locali della Caris­tas Geor­gia, con cui siamo entrati in con­tatto. Abbi­amo adot­tato per 5 anni 5 “nonni” ospiti di una casa di riposo locale garan­tendo loro vitto, allog­gio e medicine.

Poi nel 2006, il salto di qual­ità: abbi­amo finanzi­ato la prog­et­tazione e la real­iz­zazione di un campo sportivo poli­va­lente di bas­ket e pallavolo per i bam­bini di strada di Tib­lisi, accolti nella “Casa per i bam­bini” della Car­i­tas, campo dotato di impianto di illu­mi­nazione, tri­bune e fondo sin­tetico, per una spesa com­p­lessiva di quasi 30.000 euro, rac­colta con le nos­tre attiv­ità e con la ven­dita dei libri.

 

Ora, in questo ultimo anno, abbi­amo rac­colto gli sti­moli prove­ni­enti dal 3° Cir­colo didat­tico di Bas­sano e dall’Associazione Una scuola di arcobaleni e abbi­amo sposato il prog­etto “Il sogno di Nenette” deci­dendo di orga­niz­zare la spedi­zione ciclis­tica Bassano-Dakar per omag­giare gli sforzi com­piuti in questi anni per la costruzione della scuola e dell’ambulatorio nel vil­lag­gio sene­galese di Nenette – che ver­ranno inau­gu­rati al nos­tro arrivo – e soprat­tutto per rac­cogliere, al nos­tro ritorno, ulte­ri­ori nuovi fondi per imple­mentare il prog­etto stesso.

 

(dal sito: www.ilsognodinanette.it)

 

 

 

SENSO DELLERRORE E SENSO DI COLPA

DAL DIRITTO AI DIRITTIPERCHÉ DOBBIAMO INTERESSARCI ALLA COSA PUBBLICA

 

 

GIOVEDÌ 8 MARZO  2012  ORE 18.30

 

PERCHÉ DOBBIAMO INTERESSARCI ALLA COSA PUBBLICA

di Ful­vio Cortese

Pre­senta  Lorenzo Parolin

La cosa pub­blica non è un’entità astratta ed inaf­ferra­bile, appar­tiene ad ogni cit­tadino. E’ questa una con­sid­er­azione solo appar­ente­mente ovvia, poiché non sem­pre questo cit­tadino riesce ad averne con­sapev­olezza e non  sem­pre gli sono chiari  i mezzi e i mec­ca­n­ismi  attra­verso i quali questo pos­sesso va esercitato.

Senza pre­tendere a delle risposte uni­voche, il prof. Ful­vio Cortese, offre in questo sag­gio una serie di rif­les­sioni costan­te­mente  col­lo­cate nella cor­nice del diritto, sup­por­t­ate da dati e fatti con­creti ed arti­co­late per tem­atiche, che cos­ti­tu­is­cono un pos­si­bile ori­en­ta­mento per chi­unque voglia esercitare con coscienza civile il pro­prio ruolo di cittadino.

Ful­vio Cortese , bas­sanese, ricer­ca­tore di Isti­tuzioni di Diritto pub­blico presso l’università di Trento, ha   al suo attivo numerose pub­bli­cazioni e col­lab­ora con impor­tanti riv­iste specializzate.

 

HOME THERAPY l’arte di sentirsi a casa

 

Domenica, 4 marzo 2012, dalle 10.00 alle 18.00

Tra noi e i luoghi in cui vivi­amo esiste un pro­fondis­simo legame..
“La MIA CASA è il MIO CORPO più vasto, e tutte le volte che inter­vengo sui suoi SPAZI,
auto­mati­ca­mente la MIA VITA cam­bia”
HOME  THERAPY

E’ il CORSO che ha già trasfor­mato
la VITA e la CASA di molte per­sone.
Tra Bioar­chitet­tura, Geo­bi­olo­gia, Feng-shui, Vastu,
Cro­moter­apia, Aro­mat­er­apia, Space-clearing, Cristal­loter­apia,
coni­u­gando le più Antiche Tradizioni
alle più evo­lute Scienze di Fron­tiera..
.. un CORSO TEORICO E PRATICO che vi inseg­n­erà a trasfor­mare con­sapevol­mente la vos­tra CASA in un POTENTISSIMO GENERATORE DI BENESSERE, ARMONIA, VITALITA’!
a cura di
MADDALENA FAGGIAN
Architetto, Con­sulente in Bioar­chitet­tura, Feng-shui, Vastu,
Esperta in Tec­niche Vibrazion­ali
per la cura della Casa e della Persona

Costo Sem­i­nario : 60 euro
Per chi lo desidera – pre­via preno­tazione — durante la pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.00 il Caffè dei Libri pro­porrà un leg­gero Brunch da con­sumare insieme al costo di 10 euro.
Info e preno­tazioni : maddalenafaggian@libero.it
cell. 338 3688142

Ogni mercoledì — Ritiro dei libri usati al Caffè dei Libri

 

Come fun­ziona

 

Valu­ti­amo insieme quali libri met­tere in ven­dita (in base a stato di con­ser­vazione e grado di interesse).

Il libro/i scelto viene cod­i­fi­cato con un codice a barre con­te­nente i dati del pro­pri­etario. Da quel momento non può essere con­fuso con un altro anche se della stessa edi­zione e autore.

All’atto della con­segna viene rilas­ci­ata una rice­vuta di conto deposito.

Val­u­tazione, cod­i­fica e rilas­cio della rice­vuta ven­gono effet­tuati nello stesso momento e in tempi brevi

A ven­dita avvenuta ven­gono dei buoni di spesa per acquisti da effet­tuare al Caffè dei Libri (Libri nuovi, libri usati o con­sumazioni al bar).

 

RITIRO

Ogni mer­coledì dalle 12.00 alle 20.00

Per infor­mazioni: info@vicologamba.it


Pranzo e Cena al Caffè dei Libri?

 

Si, tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 12.00 alle 24.00

Anche su preno­tazione: tel.: 0424227769   info@vicologamba.it

EDIPO — Tragedia dei sensi per uno spettatore

 

Ven­erdì 2 marzo 2012 ore 20.30

 

Pre­sen­tazione del libro di Mas­simo Munaro

EDIPO — Trage­dia dei sensi per uno spettatore

parte prima della “Tetralo­gia dello spet­ta­tore” del Teatro del Lemming

Inter­viene l’autore Mas­simo Munaro

 

A quindici anni dal clam­ore sus­ci­tato dal suo apparire — un lavoro per un solo spet­ta­tore parte­ci­pante, bendato durante l’evento e diret­ta­mente coin­volto dram­matur­gi­ca­mente e fisi­ca­mente in una vera e pro­pria trag­ica sin­fo­nia sen­so­ri­ale — ven­gono final­mente pro­posti i testi, le immag­ini, i per­corsi di uno spet­ta­colo entrato nella sto­ria della scena contemporanea.

Il vol­ume rac­coglie il rac­conto della nascita e dell’ideazione, la descrizione dello spet­ta­colo e un lungo capi­tolo di tes­ti­mo­ni­anze: oltre alla recen­sioni e alle posizioni arti­co­late della crit­ica, le let­tere di tanti spet­ta­tori e i diari di lavoro degli attori.

 

DESERTI E CULTURA

 

Mer­coledì 7 marzo 2012, ore 21.00

 

D E S E R T I   E   C U L T U R A

blis­seth viaggi presenta:

 

Lungo la via dell’incenso: Oman

Un viag­gio nella terra di Sim­bad, il leggen­dario mari­naio delle mille e una

notte, dallo scon­fi­nato deserto di sab­bia fin a tuf­farsi nelle acque cristalline

dell’Oceano Indi­ano

 

Uzbek­istan: nelle terre di Tamerlano

… potreste aver viag­giato attra­verso il mondo intero, aver visto le piramidi,

ammi­rato il sor­riso della Sfinge,essere rimasti estasiati dalle rovine

dell’Acropoli greca, abbagliati da Roma col suo Foro ed il Colosseo, affascinati

da Notre Dame di Parigi, ma se avete visto Samar­canda, anche solo una volta

rimar­rete incan­tati dalla sua magia per sempre….

UNA MANCIATA DI SOGNI

 

Ven­erdì 24  feb­braio 2012, ore 18.30

UNA MANCIATA DI SOGNI

di Maria Wanda Caldironi

 

 

Sono tre i rac­conti di cui si com­pone il libro, in parte auto­bi­ografici, sospesi fra la realtà e il sogno.
Nel primo, LA CASA, l’Autrice immag­ina di ritrovare, durante il restauro di una vec­chia casa di cam­pagna, oggetti appartenuti a prece­denti pro­pri­etari che, prima di lei, l’hanno abi­tata e amata.
Tutta la nar­razione è per­vasa dal fas­cino strano e sot­tile dell’antica dimora che si rac­conta attra­verso per­son­aggi sfuggenti, come il conte Gia­como, che porta nel suo cuore il seg­reto di un amore mai dimen­ti­cato o come Ambro­gio e Maria, legati da un amore piu’ forte della vita.
E ancora, Carlo, gio­vane sog­na­tore, che trasferisce sulla sua bam­bina, Viola, le sper­anze e le illu­sioni del mondo fatato che si è cre­ato nella pic­cola casa in mezzo ai fiori, ma che naufragherà nella piatta banal­ità del quo­tid­i­ano e Francesca, capace di super­are ogni osta­colo e ogni pregiudizio, in nome del suo amore osti­nato.
Nel sec­ondo, LA DIAGNOSI, viene nar­rato il dif­fi­cile caso clin­ico di una gio­vane donna, Chiara, e del medico, Marco, che rius­cirà a risolverlo.
Con il sostegno dell’amore di Fed­er­ica, Marco dovrà affrontare una battaglia con­tro la mes­chinità ed i pregiudizi di un ambi­ente che lo osta­cola in tutti i modi, e non sarà solo la battaglia per la vita della gio­vane paziente, ma anche la battaglia per la sua esistenza e per i suoi sogni.
Con­tro tutto e con­tro tutti, la diag­nosi che salverà la vita di Chiara rius­cirà a sal­vare anche Marco ridan­dogli la forza di sognare ancora.
Nel terzo, VENTO, viene descritta la sto­ria dell’amore ten­ero e pro­fondo che ha unito l’Autrice al suo cav­allo, per 14 anni.
Attra­verso mille dif­fi­coltà, legate alla pre­caria salute di Vento, il rap­porto fra i due, dap­prima dif­fi­cile e con­flit­tuale, si trasformerà lenta­mente in una relazione fatta di armo­nia e com­plic­ità.
Il lungo cam­mino fatto con il suo cav­allo, sarà respon­s­abile di cam­bi­a­menti pro­fondi nell’animo della pro­tag­o­nista, facen­dole super­are le sue paure e donan­dole la capac­ità di sognare ancora.

 

LA PARTE MIGLIORE DI ME — Reading letterario

 

Giovedì 23 feb­braio 2012, ore 20.30


LA PARTE MIGLIORE DI ME
di Fabio Amadi
Read­ing letterario
Pietro Schi­avo e Greta Ruffino accom­pa­g­nati dalle chi­tarre di M. Lov — A e San­dro Fuzz leg­ger­anno alcuni brani De LA PARTE MIGLIORE DI ME di Fabio Amadi, con Fabio Amadi.

 

Un dis­in­can­tato romanzo sull’esistenza “senza fissa dimora”

 

Scarti umani”, “rot­tami della soci­età”, “sporchi fan­tasmi che girano a vuoto”: dietro le definizioni dure e imme­di­ate di Fabio Amadi si nasconde un’umanità varia e dolente che troppo spesso, in questo tempo fre­netico e veloce, è dimen­ti­cata, las­ci­ata ai mar­gini, abban­do­nata a se stessa. Eppure tra le pieghe delle nos­tre soci­età, che nonos­tante la crisi attuale, così dif­fusa e pro­fonda, restano comunque a buon titolo soci­età “del benessere”, ci sono una miri­ade di esistenze che dis­eg­nano trai­et­to­rie tanto invis­i­bili quanto dolorose. Esistenze di cui sono in pochi ad accorg­ersi e ancora in meno a pre­oc­cu­parsi, per­ché i sen­ti­menti che preval­gono tra le per­sone sono il dis­in­ter­esse e la paura – “paura di fer­marsi”, “paura di mesco­larsi”, come scrive l’autore. Esistenze sim­ili a quella trat­teggiata in queste pagine, con­dotte “di città in città”, in un “girare a vuoto” fatto di “tempo senza tempo”.

Wal­ter Veltroni


 

SENSO DELLA SEPARAZIONE NELLA COPPIA

RISTORANTI CHE PASSIONE® 2012

 

 

Domenica 12 feb­braio 2012, ore 20.30

 

 

Guida RISTORANTI CHE PASSIONE® 2012

Pre­senta Ric­cardo Penzo, cura­tore e ideatore

 

Come avere a por­tata di mano 150 ris­toranti, tra i quali scegliere quello più indi­cato alle nos­tre esi­genze, risparmiando anche sul conto finale? Basta avere la guida giusta, o meglio Ris­toranti Che Pas­sione® 2012 di Vicenza e di Padova (cias­cuna con nuovi locali extra zona, della provin­cia di Verona, Venezia e Tre­viso) che descrivono nel det­taglio le carat­ter­is­tiche di ogni locale, il tipo di cucina, le spe­cial­ità, i recapiti tele­fonici e rifer­i­menti web, oltre che offrire spe­ciali pro­mozioni fino al 50% la cop­pia o 2x1.

Ris­toranti Che Pas­sione® è il net­work gas­tro­nom­ico che è stato definito “riv­o­luzionario” per l’innovazione che ha por­tato! L’incontro con l’ideatore cercherà di par­tire da questo, come è nata l’idea che ha aggre­gato in poco tempo 4000 iscritti e così tanti ris­toranti noti di alto liv­ello qual­i­ta­tivo. Ver­ranno anal­iz­zati gli intenti del gruppo, come per­me­t­tere agli iscritti di vis­itare i ris­toranti con le pro­mozioni della Card Che Pas­sione, ma anche le nuove tec­nolo­gie web per favorire il “pas­s­aparola” e i com­menti degli iscritti (verso il mil­ione di pagine vis­i­tate dal sito www.chepassione.eu), la volontà di real­iz­zare una guida del Veneto, ecc…  Se la Pas­sione per la buona tavola ci acco­muna, non man­care! Da con­sid­er­are anche come un buon regalo per S. Valentino!

Tutti col­oro che inter­ver­ranno avranno 10% di sconto sul prezzo di copertina.

Tapum, quel cane…

 

 

Mer­coledì 1 feb­braio 2012, ore 21.00

Pre­sen­tazione del libro “Tapum, quel cane…”  di Franco Moresco
Con­duce la ser­ata il Prof. Gianni Giolo

 

A Franco,
che ha vuto l’incredibile fortuna
di essere “scelto” da un cane e di poterlo raccontare.
Laura Pri­mon — Scrittrice

 

 

 

 

Anime di cristallo

Ven­erdì 3 feb­braio 2012, ore 21.00

Pre­sen­tazione del libro di Michele Carpi “Anime di Cristallo”
Con­duce la ser­ata Luca Del Medico

 

Michele Carpi nasce a Mon­tag­nana (PD) nel 1984. Sebbene le cir­costanze della vita sem­brino non por­tarlo in questa direzione, capisce ben presto che la scrit­tura per lui è una pas­sione che “nasce da den­tro” e decide di tentare in tutti i modi di concretizzarla.

Anime di cristallo (Alba­tros edi­zioni) è la sua opera prima.  Tre scritti prodotti tra i 20 e i 23 anni, peri­odo nel quale Michele Carpi ha già iniziato a “girare il mondo” attra­verso il mestiere dell’autotrasportatore.
Sono quasi cinquanta le pagine che l’autore scrive per par­lare, o meglio, sfog­are le emozioni e i sen­ti­menti, i dubbi e le per­p­lessità che accom­pa­g­nano un gio­vane di oggi dall’adolescenza alla maturità.
Domande che si aggrap­pano a ver­ità spesso confutabili… Segno di un’epoca che da un lato avanza forte nel pro­gresso eco­nom­ico, e dall’altro non si cura abbas­tanza delle “crea­ture del­i­cate e vul­ner­a­bili” figlie di quello stesso mondo…
[…] come uno spazio, un momento che ci doniamo, dove pos­si­amo riflet­tere, lavo­rare su noi stessi per rinascere più forti
(tratto da Anime di cristallo, Intro­duzione a cura di Marco Andriolo)
Michele Carpi

Caffè dei Libri per le Aziende

.
Il Caffè dei Libri, per le Aziende,
oltre al Servizio Bar e Colazioni Veloci ded­i­cato

 

dispone di:

 

Saletta a volta ris­er­vata per riu­nioni di lavoro (da 2 a 12 per­sone) con schermo ad alta definizione per pre­sen­tazioni audio/video.
Sala libri grande ris­er­vata per pre­sen­tazioni e meet­ing azien­dali (da 12 a 40 per­sone) con proi­et­tore ad alta definizione audio/video.
Con­nes­sione WiFi ad alta velocità.
Servizio foto­copie.

 

Solo su prenotazione
Per infor­mazioni: aziende@vicologamba.it
Tel.: 0424227769

OMICIDIO IN SESTIERE CASTELLO

 

 

Ven­erdì 27 gen­naio 2011, ore 21.00

 

Omi­cidio in Ses­tiere Castello
incon­tro con l’autore Andrea Tralli
Una ser­ata diversa, all’insegna del mistero.
Un libro, quat­tro let­tori per quat­tro per­son­aggi, le loro storie
scol­pite nei cuori e nel vis­suto del nos­tro dif­fi­cile paese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


COMUNICAZIONE ACUSTICA

Ven­erdì 20 gen­naio 2012, ore 21.00

COMUNICAZIONE ACUSTICA

Ser­ata musi­cale con Joan­gela Ceccon

Sin dall’infanzia ho apprez­zato molto i mes­saggi canori (altri­menti detti “can­zoni”), per­ché si avval­gono della parola, ma anche della melo­dia: hanno, quindi, più punti di forza. Io e la mia chi­tarra vor­remmo dis­trarre l’ascoltatore dal suo pre­sente, per risveg­liare emozioni e pen­sieri prima asso­piti. Nel nos­tro pic­colo viag­gio sonoro approder­emo alle isole di vari autori che par­lano e rac­con­tano sto­rie (tra cui, ad esem­pio, i Bea­t­les). (Joangela)


Alessandro Vitti

Ven­erdì 20 gen­naio 2011, ore 19.00

 

Alessan­dro Vitti rac­conta Cap­i­tan America

Alessan­dro Vitti
Nato a Taranto, nell’ otto­bre del 1978.
Pro­fes­sion­al­mente esor­disce come illus­tra­tore, col­lab­o­rando con Giuseppe Palumbo,noto fumet­tista ital­iano, presso il suo stu­dio “Inventario”.Ha real­iz­zato diverse illus­trazioni per edi­tori come Zanichelli, Par­avia, Giunti, Emi, Nuovi­Mondi­Me­dia, Kowal­ski e per la pub­blicita’ con Com­pass Italia di Bologna, Miguel Her­ranz e Acid­Web di Novara.
Diventa nel 2004 illus­tra­tore delle cop­er­tine dell’inserto set­ti­manale “ABC” del quo­tid­i­ano “IL DOMANI”.
Nel fumetto debutta nel 2002 con una sto­ria breve sulle pagine della rinata riv­ista “Frigidaire”.
Nel 2004, su testi di Paolo Staderini dis­egna il primo e il sec­ondo capi­tolo della serie “Real Crimes”, edito da Edigold.
Nel 2006 parte­cipa al vol­ume anto­logico “Apart­ments, Gente Comune” cre­ato da Otto Gabos per le edi­zioni Black Vel­vet e dis­egna i flash­back del numero 6 de “L’Insonne” per Free Books.
Nel 2007 pub­blica per le edi­zioni francesi, con la Soleil, un vol­ume della serie “Ser­ial Killer” e nel 2008 due numeri della minis­erie ded­i­cata agli X-Men, inti­to­lata X-CAMPUS,scritta da Art­ibani e curata dalla Mar­vel Italia.
Inoltre real­izza alcune illus­trazioni per la nuova minis­erie di Nick Raider edita dalle Edi­zioni If e parte­cipa insieme ad altri autori al vol­ume ded­i­cato al Cor­saro Nero, scritto da Otto Gabos ed edito dalla 001 Edi­zioni.
Nel mag­gio del 2007 Franco Busatta, redat­tore della Ser­gio Bonelli Edi­tore, visiona dei suoi lavori.
Quell’incontro gli per­me­tte di entrare in con­tatto con Clau­dio Chi­averotti che ren­derà uffi­ciale il suo ingresso nello staff dei dis­eg­na­tori di BRENDON.
Attual­mente al lavoro di dis­eg­na­tore alterna l’attività di docente presso la Scuola Inter­nazionale di Comics di Reg­gio Emilia.
Sono svari­ate le espo­sizioni col­let­tive a cui ha parte­ci­pato, di cui l’ultima al fes­ti­val Indays di Viterbo, lo scorso otto­bre, dal titolo Sven­tu­rata la terra che ha bisogno di (super)eroi.
Art Gallery
Evento orga­niz­zato da “Prox­ima Ven­tura” un’associazione ludico-culturale gio­vane, nata nel dicem­bre 2010 da un gruppo di amici, com­posto preva­len­te­mente da stu­denti uni­ver­si­tari e gio­vani lavoratori.
Acco­mu­nati dalla comune pas­sione per il gioco di Ruolo, dopo anni di incon­tri i gio­vani di Prox­ima hanno deciso di cos­ti­tuire una vera e pro­pria asso­ci­azione che operi nel Bas­sanese, poiché si è sen­tita la neces­sità di una strut­tura uffi­ciale per meglio orga­niz­zare le varie attività .

SENSO DELLA FAMIGLIA E IL DISAGIO FAMILIARE

 

Ven­erdì 13 gen­naio 2012, ore 20.30

 

SENSO DELLA FAMIGLIA E IL DISAGIO FAMILIARE“Dall’IO Indi­vid­uale al NOI Famil­iare: Con­flitti e Incom­pren­sioni”con Loris Adauto Muner, Coun­selor Esisten­ziale Evento pro­mosso da:Asso­ci­azione di Pro­mozione Sociale  “Essere in Divenire” Bas­sano del Grappa — VIL’associazione chiede un con­trib­uto sim­bol­ico a sostegno della inizia­tiva di 10 € è con­sigli­ata la prenotazione: essereindivenire@libero.it tel.:3929055921

PASQUALE CHIESURA JAZZ TRIO

Mer­coledì 11 gen­naio 2012, ore 21.00

Pasquale Chiesura – sax tenore

Beppe Pilotto – contrabbasso
Marco Car­lesso – batteria
Questo trio a nome del sas­so­fon­ista bel­lunese Pasquale Chiesura basa il suo reper­to­rio su famosi stan­dards del peri­odo degli anni 40/50… I suoi sas­so­fon­isti di rifer­i­mento sono nat­u­ral­mente John Coltrane poi Wayne Shorter, Sonny Rollins, Joe Hen­der­son e tutti quei musicisti che hanno con­tribuito a creare questa mer­av­igliosa musica che è il jazz…
Essendo un trio senza stru­menti armonici (non è pre­sente né il piano né la chi­tarra), il suono che ne esce è molto crudo e scarno, per­me­t­tendo quindi al con­tra­b­basso ed alla bat­te­ria di svin­co­larsi dal canon­ico accom­pa­g­na­mento risul­tando così un con­tinuo intrec­cio di suoni e ritmi…

 

DIEGO RITZ “Altri Mondi”

Ven­erdì 30 Dicem­bre 2011, ore 18:30

 

Altri mondi e’ una rac­colta di alcune delle immag­ini e gra­fiche piu’ sig­ni­fica­tive del lavoro di Diego Ritz, grafico pub­blic­i­tario e dj da 25 anni che ha saputo coni­u­gare pas­sioni e la– voro. Questa mostra vuole essere l’occasione per incon­trare e ringraziare tutti col­oro che hanno con­tribuito al suc­cesso di VINTAGE HI-TECH, arrivato alla chiusura della prima fase. Siete tutti invi­tati all’ora dell’aperitivo per un paio d’ore di buona musica e sin­go­lari visioni.
Diego Ritz

 

 

APPUNTAMENTO ALLAPERITIVO

 

Giovedì 22 dicem­bre 2011, ore 18.30

 

Pre­sen­tazione dei libri di fav­ole del lab­o­ra­to­rio il Pesce Rosso
con Emma e Chiara

SENSO DEL PIACERE SESSUALITA’ E SPIRITUALITA

 

Ven­erdì 16 dicem­bre 2011, ore 20.30

 

SENSO DEL PIACERE SESSUALITA’ E SPIRITUALITA
“Legame tra i bisogni del corpo e le moti­vazioni dell’anima”
con Loris Adauto Muner, Coun­selor Esistenziale

Evento pro­mosso e orga­niz­zato da:
Asso­ci­azione di Pro­mozione Sociale  “Essere in Divenire”
Bas­sano del Grappa — VI
L’associazione chiede un con­trib­uto sim­bol­ico a sostegno della inizia­tiva di 10 €
E’ con­sigli­ata la prenotazione:
essereindivenire@libero.it
tel.:3929055921

SPRITZ DELLA SCIENZA

 

Ven­erdì 16 dicem­bre 2011, ore 19.00

 

2011:Odissea nel cosmo
Rela­tore: Dott. Mat­teo Squaiera
La fisica è affasci­nante per molti motivi. Uno di questi è che di punto in bianco arrivano scop­erte riv­o­luzionarie (spesso casu­ali) che costringono la comu­nità sci­en­tifica a fer­marsi e dire: “e adesso?”. Nel XX sec­olo la Cos­molo­gia ha vis­suto un peri­odo di forti riv­o­luzioni e crescita espo­nen­ziale, tant’è che oggi non si conosce la com­po­sizione del 95% dell’Universo. Questa grossa fetta di torta viene divisa fra Mate­ria Oscura ed Ener­gia Oscura… In questo sem­i­nario ver­ranno messe in evi­denza le scop­erte (curve di veloc­ità nelle galassie, radi­azione cos­mica di fondo, super­novae) che ne hanno provato l’esistenza ed i pro­gressi (o quan­tomeno le strade bat­tute dai) teorici per descri­vere questi nuovi attori nel pal­coscenico dei cos­tituenti ele­men­tari dell’Universo. Ci si trova ancora una volta davanti ad un bivio… e si sa che chi las­cia la via vec­chia per quella nuova…
Mat­teo Squaiera, lau­rea magis­trale in fisica (cur­ricu­lum teorico-modellistico) con una tesi su un mod­ello di ener­gia oscura dinam­ica e campi scalari con accop­pi­a­mento non min­i­male, il suo per­corso di spe­cial­iz­zazione spazia nei campi della fisica teor­ica delle alte energie, sia a pic­cole scale (par­ti­celle ele­men­tari, mod­ello stan­dard) sia a grandi scale (rel­a­tiv­ità gen­erale, cos­molo­gia,..). Oggi lavora come prog­et­tista elet­trico in un’azienda di automazioni industriali.